La biblioteca e il Ronchi, presentata la nuova edizione di «Invito a Trani»

Nell’ambito delle iniziative per il 154° anniversario della Biblioteca Comunale Giovanni Bovio di Trani martedì 23 aprile 2024, giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nella sala convegni della biblioteca è stata presentata la nuova edizione del libro «Invito a Trani» di Benedetto Ronchi.
Ogni anno la biblioteca per il suo compleanno sceglie un tema e quest’anno si è scelto di ricordare la figura del primo direttore Benedetto Ronchi: uno studioso innamorato della sua città, che ha dato lustro alla biblioteca.

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Benedetto Ronchi nasce a Trani il 3 febbraio 1921. Nell’estate del 1952 viene nominato direttore della Biblioteca comunale «Giovanni Bovio» sita presso Palazzo Vischi, fino al 1979, anno che segnò il suo collocamento a riposo. Nel 1955 gli viene conferita la nomina da parte del Ministro della Pubblica Istruzione di Ispettore onorario ai monumenti, mentre nel 1963 diviene socio ordinario della Società di Storia patria per la Puglia, la cui sezione di Trani l’avrà come presidente dal 1973 al 1986. Assieme a Mons. Carata, Arcivescovo di Trani, diviene promotore e primo direttore dell’istituzione del Museo Diocesano dell’Arcidiocesi tranese, avvenuta il 30 giugno del 1974. Il 19 maggio 1990, un male crudele e inesorabile sottrae alla sua famiglia e al mondo della cultura tranese un uomo ancora nel pieno della vigoria intellettuale.
Dal 1952, il dott. Ronchi inizia una serie di pubblicazioni sulla storia della città di Trani come «Guida breve del Museo Diocesano di Trani», «Invito a Trani», «Indagine sullo sviluppo urbanistico di Trani dall’ XI al XVIII secolo» e «La Cattedrale di Trani».
Al dott. Benedetto Ronchi la città di Trani nel 1996 ha dedicato la sala lapidario del museo Diocesano, ad ottobre 2010 la sala convegni situata al secondo piano dell’attuale sede della biblioteca comunale G. Bovio, per ringraziarlo dell’amore e della passione dimostrato per la sua Trani e recentemente l’Amministrazione ha apposto una targa toponomastica ad una delle nuove strade nell’area Lapietra.

Ad aprire la serata con i saluti istituzionali Lucia de Mari assessore alle culture: «Invito a Trani è pagine di storia, immagini di storia di questa città straordinaria in cui abbiamo la fortuna di vivere».

L’incontro è stato coordinato da Peppino Piacente editore della Secop Edizioni di Corato che ha curato la ristampa del prezioso lavoro di Benedetto Ronchi.

È intervenuto il prof. Andrea Lovato Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari: «Un plauso a questa iniziativa editoriale che fa onore alla memoria di un grande personaggio di Trani, che ha fatto la storia di Trani in un determinato periodo storico, che amava la storia locale e ne esprimeva al massimo tutte le virtù.».

È intervenuto anche Piero Meli scrittore e fotografo: «È un libro per il viaggiatore che arriva a Trani, visita la città e se ne innamora. Un invito a venire a Trani e viverla. Ma è un libro anche per il cittadino tranese; un modo per andare a ricercare uno scorcio della città probabilmente sconosciuto».

«È molto forte l’insegnamento di Benedetto Ronchi ad amare la propria città – dice Daniela Pellegrino, attuale direttrice della biblioteca; l’insegnamento di uomo di cultura, di padre di famiglia, di uomo integerrimo; noi abbiamo fatto proprio questo insegnamento vivendo ogni giorno la biblioteca Bovio e di conseguenza lo trasferiamo alle nuove generazioni. In biblioteca quotidianamente si organizzano innumerevoli attività e così facendo trasferiamo alle nuove generazioni il vero senso dell’istituzione culturale e l’insegnamento della persona che più ha inciso sulla storia della biblioteca».

Le conclusioni sono state affidate a Francesco Ronchi, avvocato e figlio di Benedetto Ronchi: «Quello che è stato fatto oggi è un omaggio alla città; mio padre aveva un grande amore per la sua città; queste opere sono amore per la città; la possibilità che anche le generazioni future conoscano la bellezza. Ringrazio l’Amministrazione per aver contribuito e sostenuto l’iniziativa editoriale. L’opera, del 1988, è stata impreziosita con le nuove foto di Piero Meli, che ringrazio; in 36 anni certe sfumature della città cambiano. Un grazie particolare a Daniela Pellegrino che è stata l’artefice silenziosa, umile di questo evento».

A concludere i ricordi su Benedetto Ronchi l’intervento del giornalista e storico Mario Schiralli, già direttore della Biblioteca comunale Giovanni Bovio: «Il mio rapporto lavorativo con il maestro risale agli inizi del 1965; gratitudine ma anche devozione per quello che ha fatto e per quello che ha insegnato».

Presente in sala un ex compagno di scuola di Francesco Ronchi che ha mostrato la tessera n 1056 del 21/09/1959 della biblioteca comunale, documento che custodisce con estrema cura da ben 65 anni.

La nuova edizione di «Invito a Trani» è frutto di un certosino lavoro dei curatori che hanno scelto di lasciare inalterato il testo della prima edizione, preservando così l’amore dell’autore per la sua città e hanno lavorato sul comparto fotografico rifacendolo quasi totalmente cercando di unire, alle foto d’epoca del libro, circa 240 nuovi scatti di una Trani moderna e proiettata nel futuro. Dunque un lavoro fedele alla storia ma anche all’attualità.

L’editore Peppino Piacente ha annunciato che il libro sarà presente dal 9 al 13 maggio 2024 al salone del libro di Torino e successivamente nel mese di ottobre 2024 alla fiera del libro di Francoforte, la principale manifestazione per il settore editoriale, dove l’Italia torna a partecipare in qualità di Paese ospite d’onore.

Interviste:
al sindaco Amedeo Bottaro, alla direttrice biblioteca Bovio, Daniela Pellegrino, all’assessore alla Culture Lucia De Mari, a Francesco Ronchi figlio di Benedetto Ronchi, a Piero Meli scrittore e fotografo e ad Andrea Lovato Direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari.


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