Ispettori ambientali sì o no? Merra: «Servono come il pane». Bottaro: «Ma dobbiamo stare attenti a non aumentare la Tari»

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Le criticità dei servizi ambientali in città, alla luce della difficoltà di fare quadrare i conti senza cadere nella trappola di debiti fuori bilancio e danni erariali, sembra avere diviso la giunta comunale: da una parte l’assessore all’ambiente, Raffaella Merra, invoca il ripristino del servizio di fototrappola e ispettori ambientali; dall’altra il sindaco, Amedeo Bottaro, frena in ragione della necessità di non ribaltare sui cittadini, sotto forma di aumento della Tari, eventuali costi extra rispetto al contratto di servizio.

Merra ha formalmente sollecitato «l’adozione di opportune iniziative finalizzate a contrastare l’uso improprio delle isole ecologiche mobili mattutine, in considerazione dell’abbandono incontrollato dei rifiuti negli spazi ad esse destinati quando l’attività non è in corso di svolgimento. E poi – aggiunge – ci sono rifiuti ormai da mesi abbandonati ovunque sul nostro territorio comunale e non solo. Per questi motivi – fa sapere – ho già inviato idoneo atto di indirizzo per il ripristino del servizio di sorveglianza del territorio con l’ausilio degli ispettori ambientali, utili proprio alla soluzione di tali problemi. Infatti – – conclude -, mi preme ricordare che il territorio veniva ben monitorato e non vi erano situazioni di abbandono di rifiuti quando il servizio era ancora vigente».

Più prudente la posizione del primo cittadino: «Tutti vorremmo il raddoppi della raccolta settimanale della plastica ed il ripristino della raccolta notturna dei rifiuti e del servizio degli ispettori ambientali, ma tutto questo poi avrebbe come effetto l’aumento della Tari, perché sarebbero costi aggiuntivi. Un conto è sopportare un avvio del servizio a carattere sperimentale, un altro conto sarebbe sopportarlo per sette anni. Per questo motivo stiamo facendo scelte importanti cercando di garantire i servizi sì, ma trovando un equilibrio all’interno del contratto di servizio per farlo a saldo zero, cioè ottimizzando i costi per non farli ricadere sui cittadini».

Fra le soluzioni da adottare a breve scadenza ci potrebbe essere lo spostamento della raccolta del vetro ad altro giorno della settimana,così da dedicare il mercoledì unicamente alla plastica e utilizzare per questo materiale entrambe anche le vasche degli autocompattatori finora dedicate separatamente a plastica e vetro.