«Io Presidente? Se la maggioranza vuole…»

Di nomi se ne fanno molti, ma nella corsa alla presidenza del Consiglio comunale è lui il primo a posizionarsi ai blocchi di partenza, almeno nella minoranza… Forte dei 354 voti ottenuti il 13 giugno scorso, Leonardo Marinaro, il più suffragato tra i consiglieri comunali, è il primo candidato ufficiale alla presidenza dell’assise cittadina. Le sue parole in proposito sono eloquenti. "Qualora la maggioranza dovesse fare proprio il nostro invito a lasciare alle opposizioni gli organi di controllo, è evidente che il sottoscritto sarebbe in corsa per la presidenza del Consiglio comunale. Del resto, sono o non sono il consigliere più suffragato? Bisogna tenere conto del voto dei cittadini…". Il messaggio è chiaro, il destinatario pure. La partita per la presidenza del Consiglio comunale è appena cominciata. Se si considera che i consiglieri si esprimeranno a scrutinio segreto, la sensazione è che sarà una votazione pirotecnica: determinanti saranno i franchi tiratori, ovvero gli "scontenti" di maggioranza ed opposizione. In attesa di schiarite su questo fronte, Marinaro, che tra l’altro è uno dei coordinatori del Cdl, prova a fare con noi il punto sulla situazione politica. Qual’è il suo giudizio sulla nuova giunta?"Una precisazione: si tratta di una giunta politica, composta da uomini, tecnici o meno, espressione dei partiti. Ritengo sia costituita da persone di ottimo livello, capaci di operare bene, che non faranno mancare il loro impegno al servizio della Città. Valuteremo strada facendo se Carlo Avantario e la sua squadra saranno all’altezza della situazione. Anche se si tratta di una giunta di centrosinistra, non esiterò ad appoggiarla se adotterà provvedimenti nell’interesse di Trani. Le potenzialità ci sono, ora vediamo i fatti".Una giunta che ancora oggi manca di un assessore…"E’ la logica conseguenza delle fibrillazioni all’interno dei partiti. Ognuno cerca di tirare acqua al proprio mulino. Una coalizione composta da ben otto partiti non è certo semplice da gestire, ma credo sia nell’interesse di tutti che questa situazione venga chiarita al più presto. Il sindaco non può continuare a tenere ad interim la delega mancante. Devono sbrigarsi a nominare il sesto assessore. Se proprio non lo trovano, sono disponibile anch’io… Scherzi a parte, mi risulta che anche sulla nomina degli attuali assessori ci sia stata un po’ di maretta. E’ necessario che qualcuno faccia un passo indietro, perchè se cominciano a litigare già da ora…".La giunta provinciale uscente ha dato il via libera al progetto Ecoerre. Qual’è la sua posizione in proposito, e cosa ne pensa il Cdl?"In tutta sincerità, ignoro la posizione del Cdl in proposito. Quanto alla mia posizione sul progetto Ecoerre, parlano i fatti. Se ben ricordate, fui proprio io a lanciare l’allarme circa due anni fa dalle pagine de "Il Giornale di Trani". Allora ero consigliere d’amministrazione dell’Amiu, un’azienda che qualcuno voleva coinvolgere nel progetto Ecoerre attribuendole il 10% del capitale. L’Amiu, dopo una discussione interna, decise di rigettare l’offerta. Ritengo che Trani non debba in alcun modo dare asilo ad una bomba ecologica di quelle dimensioni. Faremo del nostro meglio perchè ciò non avvenga".Facciamo un passo indietro e torniamo alle elezioni amministrative. Quali sono stati, a suo giudizio, gli errori compiuti dal centrodestra? E ancora, pensa sia stata azzeccata la candidatura di Gino Simone?"Nel dibattito tra i partiti della coalizione che ha preceduto la campagna elettorale, sia noi che il Ccd ritenevamo che Nicola di Gravina sarebbe stato il candidato sindaco più giusto per la Città. Nessuna guerra personale contro il validissimo Gino Simone; tuttavia, avevamo la fondata sensazione che i cittadini non volessero la continuità con l’amministrazione uscente. Il fatto che Gino Simone abbia lavorato bene all’interno della vecchia giunta non lo ha salvato. Trani ha considerato chiusa l’esperienza con Giancarlo Tamborrino e con Alleanza Nazionale. Per questo, a nostro giudizio, sarebbe stato più giusto candidare un esponente del centro moderato. Quanto al giudice di Gravina, ci era stato proposto da Forza Italia che poi alla fine ha fatto dietrofront".Proprio in virtù della vicenda Di Gravina, il Cdl e qualche altra lista sono stati considerati "tiepidi" nei confronti di Gino Simone. Insomma, più di qualcuno afferma che non lo avreste appoggiato abbastanza…"Sin dal giorno in cui il centrodestra ha deciso la candidatura di Gino Simone, noi del Cdl lo abbiamo appoggiato al cento per cento. Non è possibile fare una campagna elettorale sostenendo il candidato sindaco della parte avversa. Se non avessimo appoggiato il candidato del Polo delle Libertà, noi del Cdl avremmo corso il serio rischio di ritrovarci senza consigliere comunale. Quanto al fatto che non c’era il nome di Gino Simone sui nostri bigliettini… Beh, è stata una svista. Eppoi, votando per i nostri candidati si votava automaticamente per il sindaco collegato alla lista. Non è mica colpa nostra se la legge ammette il voto disgiunto. Un fenomeno, tra l’altro, che ha riguardato tutti i partiti, non solo il Cdl. Ora però dobbiamo guardare avanti, perchè tra un anno ci sono le elezioni regionali. A questo proposito, faremo il possibile perchè il centrodestra esprima a Trani un candidato tranese".

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