Iniziano i saldi in un clima di incertezza, ma l’appello è univoco: «Compriamo nei negozi di città»

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In un clima generale di incertezza, ieri sono iniziati i saldi invernali. Insieme a Sicilia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Lombardia anche in Puglia il 7 gennaio è stato dato il via al periodo degli sconti che dovrebbe terminare il 28 febbraio. Secondo Confcommercio, solo il 7,1% dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visitato in misura maggiore durante i saldi invernali rispetto al gennaio 2020.

Anche a Trani sono apparsi i primi sconti fino al 50% per invogliare la gente ad entrare nei negozi e acquistare. Ma per molti negozianti i saldi non miglioreranno più di tanto la loro situazione economica. «Viene meno l’esigenza di acquistare, quindi le vendite non saranno come gli altri anni» ci dice il titolare di un negozio di scarpe in via Mario Pagano. A Trani c’è un incentivo in più ad acquistare perché con l’inizio della stagione dei saldi sarà sempre possibile usufruire, fino a al 9 gennaio, dei “buoni vicini”, l’iniziativa del Comune di Trani per incentivare il commercio locale.

Ma come possiamo acquistare intelligentemente? Lo abbiamo chiesto alla consulente d’immagine tranese Sabrina Altamura che ha detto: «Bisogna controllare effettivamente cosa manca nell’armadio e fare una lista di cosa può servirci; stabilire il budget e controllare bene le etichette, il prezzo di partenza e l’effettivo sconto. Aiutiamo la nostra economia acquistando made in Italy e nei negozi di città». A tal proposito, la tradizionale indagine realizzata da Confcommercio-Imprese sugli acquisti degli italiani alla vigilia dell’avvio dei saldi, registra anche un forte aumento di saldi on-line a discapito dei negozi tradizionali. «Infine, compriamo qualcosa che possiamo utilizzare in primavera, sia nei tessuti, sia nei colori».