Imposta municipale unica (Imu), approvate le agevolazioni per gli imprenditori

Il consiglio comunale ha approvato il terzo punto all’ordine del giorno riguardante l’imposta Municipale propria (IMU), approvazione aliquote anno 2021.

In considerazione degli effetti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19 sono state adottate ulteriori agevolazioni rispetto all’IMU dovuta sui fabbricati di categoria D, non inclusi tra quelli esentati di cui al D.L. n. 104/2020, conv. con L. n. 126/2020, art. 78, co. 3 e Legge n. 178/2020, art. 1, co. 599, prevedendo, per il solo anno 2021, un’aliquota agevolata per i fabbricati di categoria D utilizzati direttamente e locati per lo svolgimento di attività produttive.

Sulla decisione del consiglio è intervenuta l’assessore alle attività produttive, Marina Nenna: “Volevo ringraziare l’Ass. Lignola e l’Ufficio Tributi per aver lavorato in questi mesi con l’obiettivo di trovare le coperture per accogliere le istanze del mondo produttivo e azzerare la quota di spettanza comunale dell’IMU sugli immobili adibiti ad Attività produttive. È un provvedimento corale, sollecitato da parti sociali, maggioranza ed opposizione. Quando si lavora tutti nella stessa direzione, la Città ne trae giovamento”.

Durante gli ultimi lavori della III commissione, è emerso che la proposta non prevede alcun incremento delle aliquote vigenti ma anzi propone l’annullamento dell’aliquota di spettanza del Comune gravante sugli immobili strumentali di categoria D, una proposta che accoglie le istanze provenienti dal mondo dell’imprenditoria locale e vuole essere un ulteriore atto concreto a favore delle realtà produttive locali. Al termine della relazione il consigliere Giuseppe Corrado ha espresso il proprio parere favorevole alla proposta e ha espresso apprezzamento nei confronti dell’amministrazione comunale, in particolare agli assessori Lignola e Nenna, per aver accolto con questo provvedimento le istanze delle associazioni di categoria e delle forze politiche di maggioranza ed opposizioni che avevano richiesto esplicitamente la riduzione dell’aliquota. Si sono associati al parere favorevole anche i consiglieri Carlo Avantario, Felice Corraro ed Antonio Angiolillo.

Allo scopo di garantire la corretta gestione ed il mantenimento dei servizi erogati dal comune di Trani e per consentire la conservazione degli equilibri di bilancio, di approvare le aliquote del tributo come segue:

Aliquota prevista per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze: 0,6 percento;

detrazione per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze: dall’imposta si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota perla quale la destinazione medesima si verifica. La suddetta detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (art. 1, comma 749legge 160/2019);

aliquota prevista per i fabbricati rurali ad uso strumentale: 0,1 per cento;

aliquota prevista per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati: 0,25 per cento;

aliquota prevista per i terreni agricoli: 1,06 per cento;

aliquota prevista per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D: 1,06 per cento (ad eccezione dei fabbricati classificati catastalmente in D1 eD7 di proprietà o locati, a condizione che negli stessi siano esercitate attività artigianali e/o commerciali e/o industriali –aliquota AGEVOLATA: 0,76 per cento, per il solo anno 2021; dei fabbricati classificati catastalmente in D3 di proprietà di soggetti che ivi esercitano esclusivamente l’attività ricadente nel codice ATECO 59.14 (Attività di proiezione cinematografica) – aliquota AGEVOLATA: 0,76 percento, salvo la specifica disposizione di cui all’art. 78, comma 3del D.L. n. 104 del 14/08/2020, valida per gli anni2021 e 2022, dando atto che la quota pari allo 0,76 per cento di tutti gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D è comunque riservata allo Stato.

aliquota prevista per tutti gli altri immobili: 1,06 per cento (ad eccezione dei fabbricati classificati catastalmente in C1 eC3, relativamente ad immobili di proprietà di soggetti che ivi esercitano le proprie attività artigianali e/o commerciali e/o industriali – aliquota AGEVOLATA: 0,96per cento; degli immobili oggetto di contenzioso in relazione alla locazione degli stessi, previa esistenza di un provvedimento di convalida di sfratto – aliquota AGEVOLATA: 0,76 per cento; delle unità immobiliari concesse in comodato soggette alla riduzione del 50 per cento della base imponibile – aliquota AGEVOLATA: 0,76 per cento; unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da disabili, i quali sono costretti a trasferirsi in un immobile in locazione, poiché la stessa non può subire modifiche per divenire idonea alle esigenze della specifica disabilità – aliquota AGEVOLATA: 0,46 per cento.