Il Trani va avanti in coppa: al Lapi con Bisceglie basta l’1-1

Inizia a scaldarsi l’atmosfera intorno al Città di Trani. Quest’oggi al Nicola Lapi la tifoseria organizzata dei “Veterani” è tornata ad infiammare la storica gradinata con cori per tutti e 90 i minuti gioco. La prima metà di gioco è iniziata con i tranesi che, dopo una primissima fase di studio, hanno provato a pungere il Don Uva, cercando un buco nella formazione a maglie serrate avversaria. Lomuscio e Loconte, i due attaccanti di giornata, hanno provato prima dalla distanza e, in seguito, anche con qualche mischia in area di rigore biscegliese.

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In entrambi i casi la difesa del Don Uva è riuscita a disinnescare i pericoli. La squadra ospite è riuscita invece a rendersi pericolosa al 25’ con il numero 11 servito da un compagno proprio a due passi da Di Salvo, che quest’oggi difende la porta tranese. L’arbitro grazia il Città di Trani segnalando il fuorigioco. I biscegliesi si sono limitati a praticare una difesa a oltranza negli ultimi 30 metri, ripartendo solo quando gli avversari si scoprono abbastanza da permettere una ripartenza.

Nel secondo tempo mister Leonino sembra aver motivato i suoi, tanto che le manovre offensive tranesi sembrano aver trovato nuovo vigore. Il primo a rendersi pericoloso è stato ancora Loconte che è riuscito a sfruttare un passaggio filtrante di Dell’Oglio: a tu per tu col portiere il numero 9 si è fatto parare il tiro. Al 55’ il centrocampo del Trani conquista palla; Dell’Oglio serve Beroshvili che, dopo essersi liberato dal diretto marcatore, dai 25 metri fulmina il portiere con un tiro potente e preciso che vale l’1-0.

Il gol è riuscito a sbloccare la partita, spingendo il Don Uva a costruire, palla a terra, qualche manovra offensiva. Intorno alla mezzora di gioco ci hanno pensato i due difensori argentini, Talin e Mora, a rendersi pericolosi sugli sviluppi delle palle inattive: nonostante la buona costruzione, entrambi hanno sprecato due buone occasioni da rete all’interno dell’area di rigore biscegliese. E proprio per la legge del ‘’gol sbagliato, gol subito’’, è il Don Uva ad aver rovesciato il fronte proprio durante un assalto prolungato dei giocatori tranesi. All’80’, con un rapido contropiede, il numero 11 della squadra ospite ha sorpreso l’intera difesa e infilato il portiere biancoazzurro.

“Tutto sommato una buona gara che ci ha permesso di passare il turno – ha commentato a fine partita Francesco De Noia, direttore generale del Città di Trani – siamo riusciti a confinare nella propria metà campo il Bisceglie ma abbiamo sprecato troppo sottoporta e loro sono stati bravi nel colpirci proprio quando pensavamo di aver vinto”.

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