Il teatro dialettale vola al Teatro Mimesis: successo de «Na mangiàte desgraziàte»

Arriva dicembre e si sa che le tradizioni vanno rispettate, quindi ci si prepara alle feste, si fanno ragionamenti sia su come imbandire le tradizionali tavolate, veri e propri progetti gastronomici del chi fa che cosa e sia strategicamente chi invitare e chi non, allora vietato sbagliare pena ritrovarsi a condividere «Na mangiàte desgraziàte» così come decritta nella esilarante commedia dialettale messa in scena dal 2 al 5 dicembre al Teatro Mimesis, cinque rappresentazioni che hanno mandato in tilt la tristezza perchè quando si ride di gusto c’è solo posto per l’allegria.

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Tutte sold out le rappresentazioni, ma il motivo non è certamente l’esiguità dei posti a disposizione perchè le richieste sono state superiori alla reali disponibilità del Teatro Mimesis che sono solo cinquanta, il tutto esaurito è solo frutto della bravura degli attori in scena chi per la prima volta come Paolo Mastrapasqua a suo agio nella parte di Michele, il padrone di casa o per un ritorno di passione recitativa come Lucia Soldano che senza ombra di dubbio si può considerare ad oggi una icona del teatro dialettale tranese, la sua interpretazione di Enza, moglie di Riccardo è da applausi. Sotto la sapiente regia di Marco Pilone che ha saputo riadattare alla grande il testo di Pino Clamore “La domenica delle Palme” tutti gli attori hanno avuto ritmi scenici professionali inquadrati in coppie definite: Antonietta Croce ed Emanuele Di Filippo si sono mossi sornioni per tutta la commedia per poi esplodere con il bravo Mattia Palmieri in un finale travolgente, che dire poi di Letizia Di Micco e Savino Liuzzi credibili ambedue nell’affrontare con leggerezza, visti i tempi, il tema della crisi della coppia che rischia di venire alle mani, di Lucia Soldano abbiamo già scritto, ma dell’altra metà della coppia lo facciamo ora, Giulio di Filippo nella parte di Riccardo, un ospite ha ancora una volta ha dimostrato come si sta in scena e quali devono essere i tempi giusti di recitazione che ha affrontato stoicamente malgrado febbricitante. Anche di Paolo Mastrapasqua abbiamo scritto, chi lo conosce l’ha potuto apprezzare nella sua naturale recitazione, molto buono il suo esordio in coppia con Nicla Di Micco che nella parte di Maria, la padrona di casa ha iconizzato molto bene uno dei personaggi tipici della commedia dialettale tranese. Lascio in ultimo Franco Achille e la sua interpretazione di Riccardo, lo scroccone degna del più esilarante avanspettacolo, Franco ha dato colore a tutta la rappresentazione, è stato sempre in scena, ma che bravo anche nella mimica, dimostrando padronanza del ruolo e consapevolezza del difficile compito affidatogli da Marco Pilone: fare da cerniera comica tra i diversi quadri scenici focalizzando l’attenzione del pubblico sul lato comico della rappresentazione.

Tradizione rispettata quindi e commedia dialettale in scena dicembre al Teatro Mimesis che tuttavia continuerà a propone un cartellone di rappresentazioni con “La tombola di nonno Nicola” una commedia nuova di zecca, con un cast “giovane” e musiche originali, tutto Made in Mimesis -Trani, un racconto musicale, esilarante e commovente, comico e surreale ma anche assai realistico e attuale che sarà in scena con il seguente programma:

  • Venerdì 8 dicembre, doppio spettacolo ore 17.00 ed ore 20.00;
  • Sabato 9 dicembre, ore 20.00
  • Domenica 10 dicembre, doppio spettacolo ore 17.00 ed ore 20.00.
    Posto unico numerato € 10,00 – Posti limitati, poltrone assegnate in ordine di prenotazione obbligatoria da effettuare al nr.346 825 9618

Teatro Mimesis, via Pietro Palagano, 53 – Trani

Il video reportage di Tonino Lacalamita
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