I Dialoghi di Trani e il loro «Convivere» si presentano alla città: a Palazzo San Giorgio al via la XXI edizione

È stata presentata a palazzo San Giorgio la XXI edizione de “I Dialoghi di Trani”, organizzata dall’Associazione culturale La Maria del porto e dall’Assessorato alle Culture della Città di Trani, dal tema “Convivere” che sarà il filo conduttore di tutti gli incontri.

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Secondo Lucia Perrone Capano, Presidente dell’associazione culturale “La Maria del Porto”, «la convivenza non porta solo conflitti ma scoperte. Il tema del vivere insieme ci costringe a vivere con l’incertezza: la sfida è gestire questa dimensione dell’incerto».

Sembra naturale parlare di convivenza in una città come Trani dove convivono da secoli culture, religioni e lingue diverse. «Sappiamo che la nostra città – spiega Francesca Zitoli, assessora alle culture – è caratterizzata dalla presenza di diverse comunità: ci sono chiese cristiane, sinagoghe, chiese ortodosse e una moschea. La sfida che insieme ai ragazzi dobbiamo raggiungere è passare dalla multiculturalità alla interculturalità fino ad arrivare alla transculturalità».

E la cultura, promossa da I Dialoghi di Trani, porta benefici anche dal punto di vista turistico: «Oggi inauguriamo la convivenza tra cultura e turismo – dice Marina Lalli, presidente nazionale di Federturismo Confindustria -. L’idea di avere un evento così importante come I Dialoghi di Trani significa anche dare altre possibilità di viaggio in Puglia. I Dialoghi hanno avvicinato tante persone alla cultura, al pensatore e a chi crea opinione: è questo il modo migliore per esporsi a nuovi pensieri».

Tante le scolaresche che parteciperanno ai diversi eventi, segnale di quanto sia importante continuare a parlare di sapere e di libri anche oltre il luogo fisico della scuola. Angela Tannoia, dirigente del Liceo Scientifico Vecchi, dice infatti: «Il Festival giunge alla sua 21esima edizione: questo ci inorgoglisce come cittadini e come scuola, luogo topico della convivenza che non è un prerequisito ma un importante traguardo. A scuola la convivenza si insegna e si impara in un circolo di reciprocità virtuosa».

Presenti anche Grazia Di Bari, consigliera delegato alle politiche culturali della Regione Puglia, per la quale «sappiamo quanto sia necessario dialogare e quanto nel tempo abbiamo perso l’abitudine all’ascolto» e il cav. Giovanni Pomarico di Megamark che ha richiamato il «meraviglioso mestiere del convivere» e l’importanza per i giovani di ascoltare: «Il tema convivere è la sintesi della capacità di ascolto – dice Pomarico -. Attraverso l’ascolto si forma la cultura aziendale. Il convivere porta a ottimi risultati: solo se c’è serenità e ascolto dell’altro si ottiene la capacità di dialogare».

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