«I Carabinieri oggi»

Nel complesso meccanismo sociale in cui la molteplicità di situazioni "scomode" ci fa frequentemente rivolgere alla legge, la figura del Carabiniere è indubbiamente indispensabile. Il recente incontro tenutosi presso il "Circolo Unione" di Trani, in occasione del quale è intervenuto come relatore il colonnello dott. Antonello Sessa, Vicecomandante della Regione Carabinieri Puglia, ha posto in risalto il ruolo del carabiniere nella società individualizzato nella sua più ampia accezione. Quella dei Carabinieri è la prima Arma dell’Esercito Italiano, istituita nel lontano 1814 dal Re Vittorio Emanuele I per la sicurezza pubblica ed il rispetto della legge nello Stato. Questa "affascinante" immagine nasce dopo un attento reclutamento selettivo, poichè si tratta di un uomo che deve avere qualità morali e di patriottismo. Il colonnello ha infatti affermato che "ci sono concetti etici alla base del nostro operato", nonchè senso del dovere, spirito di servizio e costanza. L’Arma dei Carabinieri, per aver dimostrato tali referenze nel tempo, ha meritato l’appellativo di "Arma Benemerita" ed ha adottato un motto rivelatore: "Nei secoli fedele".Ma i Carabinieri non sono soltanto soldati che operano sul campo di battaglia e svolgono funzioni di polizia militare, bensì assolvono anche a compiti di polizia civile e giudiziaria. E ci sono i carabinieri paracadutisti, cacciatori, antidroga, sanità, ecc., tutti aventi come funzione l’attivazione di azioni di difesa territoriale e preventiva. Ogni operazione parte da una centrale operativa attiva 24 ore su 24, alla quale tutti possono rivolgersi componendo soltanto tre cifre: 112. All’incontro, dal titolo "I Carabinieri oggi", organizzato nei minimi dettagli dal presidente del Circolo Unione, dottor Nicola Longo, sono convenuti numerose autorità religiose, civili e militari. Dopo la proiezione di un filmato sull’efficacia di tale figura professionale ed una diligente e al punto giusto intensa relazione del colonnello Sessa, c’è stato il dibattito tra i presenti.Sessa ha illustrato prevalentemente gli aspetti peculiari dell’Arma dei Carabinieri ed il rapporto fiduciario che deve spontaneamente crearsi tra cittadini ed Arma, che vede essenzialmente: la militarità, poichè il carabiniere giura disponibilità alla Patria; capillarità nell’azione preventiva; spirito di servizio che garantisca un clima di serenità al cittadino. "È fondamentale – ha sottolineato Sessa – l’umanità del carabiniere e la fermezza nel perseguire gli obiettivi. Il carabiniere è un pezzo di società in mezzo alla società".Numerosi gli interventi anche nella prospettiva politica e sociale, con riferimento alla microcriminalità, alla guerra, ed anche all’introduzione della donna nell’Arma: su tale argomento Sessa ha esplicitamente espresso i suoi dubbi, ma soltanto per "questioni di impatto fisico".L’incontro si è concluso con la consegna di graditi omaggi al brillante relatore, tra cui un libro su Trani dell’illustre Benedetto Ronchi: un ulteriore "invito" a presenziare ancora nella nostra città, cosa della quale saremo sicuramente lieti.

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