Giullare 2022, vince Rovereto davanti a Livorno. Decisivo il voto del pubblico

«Per la capacità di rappresentare con forza, pur con sole tre persone sulla scena, i luoghi comuni della nostra società e gli strumenti per abbatterli. Affidando a Gretel le chiavi di un’opera di cui detta tempi, comportamenti e destini, ribellandosi alle convenzioni, ponendo domande, ottenendo risposte e affermando la centralità del suo «Io».

pubblicità

Con questa motivazione lo spettacolo «Down», della compagnia Collettivo Clochart, di Rovereto, ha vinto la 14ma edizione del contest teatrale del Giullare, di cui ieri sera, in piazza Mazzini, si è tenuta la serata delle premiazioni, presentata da un incontenibile Marco Colonna, che durante la settimana era stato affiancato nelle conduzioni al Jobel dagli ospiti del centro, nonché attori della sua compagnia teatrale.

Secondo miglior spettacolo «Sonnambuli. Se c’è un rigore lo tiro io», della compagnia Mayor von Frinzius, di Livorno, «per la capacità di rappresentare, partendo da una storia autobiografica, frammenti di vissuto in cui ciascuno di noi può riconoscersi e che, insieme, compongono la perfetta imperfezione della vita nell’interazione con l’altro ed il diverso. Opera corale pienamente funzionale per confermare e rafforzare il messaggio del Giullare: integrare senza mai dimenticare di mettere a disagio».

Il regista di quest’ultimo spettacolo, Lamberto Giannini, porta a casa anche il premio per la miglior regia, «per la capacità di regalare al pubblico, anche coinvolgendolo direttamente nello spettacolo attraverso la ripetuta discesa in platea degli attori, un pezzo di teatro curato in ogni minimo particolare con il sapiente uso di spazio scenico, luci, effetti e musiche al servizio di un testo tanto difficile quanto pienamente e perfettamente rappresentato».

Della stessa opera fa parte anche il miglior attore, Giacomo Lagorio, «per la capacità di farsi portavoce, con chiarezza ed autorevolezza espressiva, di uno dei messaggi più forti e provocatori di questa edizione del Giullare: «Di chi avremmo più bisogno in un’altra vita?». Probabilmente tutto ci potrà mancare, tranne che la mamma, soprattutto per chi, cresciuto in una condizione di disagio, l’ha sempre avuta al suo fianco vivendoci in totale simbiosi».

La migliore attrice è stata Red Fryk Hey, di Cuneo, autrice e interprete di «Senza titolo, senza trama», «per la capacità di comporre, da tanti piccoli quadri su Tik Tok, una vera e propria opera musicale e teatrale, dimostrando quanto il web sia ricco di risorse e trasformando il virtuale in un coinvolgente reale, in cui la protagonista domina il palco e il suo disagio con sapienza, ironia e tanta energia, catturando con convinta complicità il pubblico».

Il Premio emozione è andato a «Tu sei infinito», della compagnia Casa di Asterione, di Ascoli Piceno, «per la capacità di adattare alle esigenze di regia, catturando il pubblico a bordo, una storia fortemente simbolica sul valore dell’arte, intrecciato con un convinto senso di appartenenza al proprio mondo. Non scendere mai da una nave che solca i mari, superando ogni avversità, è la missione di chi il disagio lo vince facendo risaltare le proprie peculiarità. Contro tutte le barriere».

Infine, il migliore allestimento scenico è stato appannaggio di «Zero non vale nulla, ma fa la differenza», della compagnia Diversamente in danza, di Verona, per la capacità di riempire gioiosamente il palcoscenico animando l’apparente freddezza dei numeri in un vortice di intrecci, scambi di posizione, composizioni geometriche ed evoluzioni artistiche. Metafora del bisogno che l’uno ha dell’altro nella vita di tutti i giorni».

Il premio del pubblico è andato a Down, e proprio questo ha determinato anche l’esito finale del Giullare, poiché il voto della platea ha inciso nella misura del 30% su quello della giuria cambiando, seppure di pochissimo, il verdetto dei giurati.

Il Giullare, in ogni caso, non si ferma e proseguirà Fino al prossimo 7 agosto con un’altra ricca serie di appuntamenti.

A cominciare da quello di mercoledì prossimo, 27 luglio, in Piazza Mazzini, con il Giullare dei piccoli e, dalle 21, «Alba ditemi bella» e «Alba, le parole e i silenzi», con Luca Trapanese e la piccola Alba. Durante la serata, degustazione di prodotti de «La locanda del giullare».

pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.