Giornata mondiale del libro, quando la sinergia tra pubblico e privato funziona

Si celebra oggi in tutto il mondo la giornata del libro e del diritto d’autore, istituita nel 1995 con lo scopo di incoraggiare il piacere della lettura. Una data certamente simbolica che coincide con la morte di due grandi autori quali William Shakespeare e Miguel de Cervantes.

Si tratta, infatti, di un giorno importante per riflettere sul ruolo della cultura e dei libri nei nostri Paesi e nelle nostre città. Trani, che ha ottenuto la qualifica di “Città che legge”, nel corso degli anni ha dimostrato di essere al centro del dibattito culturale grazie al lavoro svolto dagli assessorati che si sono avvicendati, dalla Biblioteca comunale Giovanni Bovio, dalle librerie private, dalle scuole e dalle tante associazioni che operano nel territorio.

Dai “Dialoghi di Trani” alle “Letture sostenibili”, da “Good Games” alle tante presentazioni di libri (ricordiamo a proposito, solo per citarne una, la bella rassegna organizzata recentemente da Auser Trani sulla figura di Dante), la città è una delle più attive nel territorio. Sicuramente c’è ancora tanto da fare, ma la rete tra pubblico e privato in città ha finora ben funzionato.

«Attraverso il libro e la lettura le comunità si arricchiscono, si incontrano e dialogano – dice l’assessore alle culture del comune di Trani, Francesca Zitoli, contattata dalla nostra redazione -. Il libro è strumento di democrazia perché garantisce libertà di pensiero ed espressione, veicola idee intorno alle quali gli uomini e le donne hanno costruito le tappe cruciali dello sviluppo delle civiltà. Ed oggi tutti i luoghi del libro e della lettura devono affrontare una nuova importante sfida: garantire l’accesso al libro a tutti oltre ogni barriera, fisica o cognitiva, perché per rispondere a pieno alla propria missione istituzionale e sociale, le biblioteche e le istituzioni pubbliche devono garantire la fruizione della lettura, dei servizi e delle attività bibliotecarie anche a chi ad oggi ne è parzialmente escluso. In questa direzione come amministrazione, in collaborazione con la direttrice della nostra biblioteca e con le realtà che hanno aderito al Patto per la lettura, stiamo lavorando per fare in modo che la lettura e il libro siano pienamente accessibili e soddisfino i bisogni sociali, relazionali e culturali di tutti, senza ostacoli».