Giornata dei diritti dei bambini, l’associazione Xiao Yan: «La società attuale fa maturare pochi sogni»

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Sulla giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, abbiamo chiesto il parere a Daniele Ciliento di Xiao Yan, associazione da sempre attiva sul territorio al fianco dei più piccoli.

«Tanta strada è stata fatta dal lontano 27 Novembre 1989 – ci dice Ciliento -, tanti i diritti tutelati e diventati ordine del giorno di una nuova cultura dell’infanzia, ma da operatore sociale e testimone della crescita di migliaia di bambini devo anche dire che tante sono le situazioni in cui la parola diritto si associa a violazione. E penso in particolare a coloro a cui oggi non è riconosciuta una identità italiana pur essendo nati in Italia, penso a tutti coloro a cui non è consentito l’accesso alle nuove tecnologie perché in stato di difficoltà economica, penso a tutti i ragazzi vittime degli abusi di un mondo di adulti sempre più subdoli e quotidiani».

Da quel 1989 ad oggi il mondo è cambiato e, di conseguenza, anche l’approccio con i minori si è modificato: «Sono sempre dell’idea che elemento fondamentale di un sano rapporto educativo sia sempre una sana relazione fatta di reciprocità, attenzione, accoglienza. Anche se gli strumenti i tempi e gli spazi si sono modificati, una sana crescita non potrà mai prescindere dai sogni e desideri. Il problema forse oggi è che viviamo in una società che fa maturare tanti desideri e pochi sogni».

Sono tante le professionalità che ruotano intorno al mondo dei bambini e degli adolescenti: «La parola rete è una parola impegnativa e difficile da attuare. Sicuramente negli ultimi anni – continua Daniele Ciliento – abbiamo assistito ad una patologizzazione della dinamica educativa. Problemi che necessitano di risposte molteplici e multiple. Creare rete significa interagire, rinunciare ai propri punti di vista per accettarne altri. Ovviamente, auspichiamo con forza che, chi di dovere (la Politica, la Pubblica Amministrazione, il privato sociale) trovino sempre più spesso occasione di crescita e confronto al fine di favorire la creazione di nuovi percorsi di tutela e cura dell’Infanzia. ».

Infine, un focus sulla situazione attuale dell’emergenza Coronavirus: «L’Emergenza Covid-19, nella sua immane tragedia sta toccando nel profondo uno degli aspetti principali della crescita ed esistenza umana, ovvero la relazione: sia essa di prossimità o a distanza, reale o virtuale. Penso che chiunque si occupi di relazione d’aiuto sia chiamato oggi a rivedere i paradigmi del proprio agire. Personalmente non penso che la relazione virtuale possa sostituire la bellezza di un sorriso o il dramma di uno sguardo ferito, la DAD, le video conferenze, le conferenze on-line sono validi supporti utili al superamento dell’emergenza ma che difficilmente potranno sostituire la bontà una sana risata educativa. Se è pur vero che le nuove tecnologie ci aiutano a superare il dramma e la paura dell’isolamento dobbiamo fare di tutto perché non si rinunci mai alla bellezza dell’incontro. Lo faremo all’aria aperta – conclude Daniele Ciliento -, lo faremo in sicurezza, ma necessariamente dovremo tornare ad incontrarci. Tempo fa durante le nostre animazioni di strada amavo dire che per quanto sporca e brutta fosse la strada è sempre il luogo da cui possiamo osservare le stelle; oggi al tempo del covid possiamo dire che per quanto brutta e pericolosa sia la strada prima o poi ci ritroveremo a viverla quasi a dire: “e ritornammo a riveder le stelle…”».