Focus Bombo, Luca Morollo: «Pensare a un percorso che metta al centro gli Ordinamenta Maris»

Prosegue “Focus Bombo”, la nuova rubrica a cura della nostra redazione per la valorizzazione di simboli della città trascurati. Come detto, ci stiamo concentrando sul monumento degli Statuti Marittimi in piazza Quercia, realizzato nel 1963 dagli artisti baresi Vito Stifano ed Antonio Bibbò.

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La nostra campagna sul monumento proseguirà ancora, alla luce delle interviste che stiamo raccogliendo, dell’interesse che sta suscitando e dei risultati che auspichiamo tutto questo determinerà.

La gloriosa storia degli Ordinamenta et consuetudo maris stride con le condizioni in cui versa il monumento di piazza Quercia. Il nostro obiettivo, come spiegato nell’articolo di presentazione, è quello di mantenere alta l’attenzione su un simbolo della città che purtroppo, da anni, è poco valorizzato. Senza controlli, senza un idoneo sistema di illuminazione e di protezione, il monumento in più di un’occasione si è trasformato in un luogo di bivacco. Come abbiamo testimoniato nei mesi scorsi, infatti, diversi ragazzi hanno lasciato lì bottiglie, borse, carte e altro.

Dopo aver coinvolto lo studio Roselli Architect(s) degli architetti Andrea Roselli e Serena Cannone che hanno progettato un intervento di valorizzazione e tutela del monumento, abbiamo sentito il consigliere comunale e presidente della V commissione consiliare (Pubblica istruzione, cultura, biblioteca, marketing territoriale, turismo città slow, sport, informazione e pubbliche relazioni, politiche giovanili, rapporti con le associazioni e terzo settore, servizi sociali e ufficio di piano) Luca Morollo che ha spiegato la strategia che l’amministrazione ha in mente di realizzare per la valorizzazione di questo bene e di tanti altri.

“Sono d’accordo con la proposta di intervento degli architetti Roselli e Cannone – spiega Morollo -: già illuminare e proteggere il bene potrebbe essere un deterrente, sebbene il problema resti sempre lo stesso ovvero la formazione e l’educazione dei cittadini. Ricordiamo che gli Ordinamenta Maris sono stati un unicum nella storia, il primo ordinamento a riconoscere il ruolo del marinaro, prima senza diritti. Questo ci porta a dover trovare delle soluzioni nell’immediato per valorizzare questo bene ma non solo: ricordiamoci ad esempio delle tavole in villa (anche lì servirebbe un impianto di illuminazione) e del telo del teatro posizionato nella scuola De Amicis. Si potrebbe pensare, quindi, a un percorso sugli Ordinamenta Maris dove tutto quello che riguarda gli Ordinamenta sia più accessibile ai turisti”.

Alla luce di quanto detto, Luca Morollo si è già confrontato in maniera informale con gli operatori del settore, soprattutto con le guide turistiche: “Stiamo pensando di creare un protocollo per la valorizzazione dei beni per mettere intorno a un tavolo i vari attori quali la curia o i soggetti privati. Si mettano insieme così le esigenze di tutti e creare un percorso strutturato che non sia legato soltanto all’ordinaria amministrazione”.

Intervista a cura di Marika Scoccimarro; riprese e montaggio a cura di Tonino Lacalamita.

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