Festival Il Giullare: presentata la 14esima edizione del teatro contro ogni barriera

Un grande palcoscenico che coniuga cultura e spettacolo, ma anche integrazione e solidarietà. Questo e tanto altro sarà il Festival “Il Giullare – Teatro contro ogni barriera”, in programma dal 1 luglio al 7 agosto a Trani.

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Il progetto nasce nel 2008 con l’obiettivo di dimostrare, attraverso l’arte, il teatro e la cultura che la diversità è ricchezza e risorsa. Il Festival, giunto alla 14esima edizione, è un’opportunità preziosa di espressione artistica, un teatro contro ogni barriera in cui sul palco, nell’incantevole gioco delle parti, si annullano le differenze per esaltare le maschere degli attori.

“Il giullare è una figura del passato con il compito di far divertire i re medioevali” spiega Marco Pentassuglia, responsabile del Festival. “È colui che è capace di far ridere ma anche chi, subito dopo la performance, veniva poi relegato ai margini. Questo è il modo in cui vengono viste le persone con disabilità ed è proprio questo il concetto che vogliamo scardinare: i disabili non sono un bisogno bensì una risorsa della società”

L’edizione 2022 è stata presentata questa mattina presso “La Locanda del Giullare” a Trani, il “Ristorarte” gestito da ragazzi con disabilità e fragilità sociali e figlio del Festival, che quest’anno toccherà diverse location della città, dal fortino Sant’Antuono della villa comunale al Castello Svevo, dal Centro Jobel a piazza Duomo, al fine di coinvolgere e avvicinare diverse fasce d’età, soprattutto quella giovanile, al mondo della diversità.

“Con il Festival di quest’anno vogliamo dare spazio a tutti, non solo agli artisti sul palco ma anche al pubblico: oltre alle piazze e ai luoghi pubblici più belli di Trani, saremo presenti in luoghi dedicati al divertimento frequentati dai ragazzi, vogliamo far conoscere il festival anche a chi non avrebbe mai pensato di vederlo” continua Pentassuglia.

Come ogni anno il Festival prevedrà il tradizionale contest tra le compagnie teatrali provenienti da ogni parte d’Italia e sarà ricco di eventi che spazieranno dalla musica al teatro, dalla comicità alla presentazione di libri, allo scopo di affascinare ad un nuovo modo di vivere la normalità e la diversità attraverso l’arte. Tra gli eventi di spicco quello del 6 agosto in piazza Duomo dove Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo, a 20 anni dalla morte del padre, racconterà e canterà le canzoni del padre.

“Il Festival del Giullare e, da pochissimo, anche La Locanda del Giullare, rappresentano un’esperienza artistica a tutto tondo” afferma Cinzia Angarano, responsabile del Festival. “Il ‘Ristorarte’, come lo abbiamo battezzato, regala molto di più rispetto alla sola esperienza gastronomica. Durante il servizio i commensali vengono allietati con piccole performance teatrali. Per questo, grazie all’esperienza maturata con il mondo del teatro, la brigata che lavora nel ristorante sarà presente anche al festival”.

Alla conferenza è intervenuta Grazia Di Bari, consigliere regionale delegato alle Politiche Culturali: “Tra i buoni propositi della Regione Puglia nel campo del welfare uno dei principali obiettivi è raggiungere forme di benessere sociale attraverso la cultura e il Festival del Giullare rappresenta la perfetta unione tra i due concetti di welfare e cultura. La Regione è sempre felice di poter supportare iniziative strutturate come il Festival del Giullare”.

Alla conferenza presente anche la consigliera regionale Debora Ciliento: “Anche per quanto riguarda il turismo, il welfare è capace di far percorrere una strada che unisce. Cultura, welfare e turismo sono riferimenti importantissimi per la città e noi vogliamo far crescere il Festival sia sul piano regionale sia a livello nazionale”.

Gli appuntamenti del “Giullare”, gratuiti e ad ingresso libero, vanno ad arricchire la programmazione del cartellone dell’estate tranese, diventandone uno dei momenti focali. La Città di Trani si dimostra ancora una volta sensibile e vicina alla disabilità e alle fragilità sociali. “La lunga esperienza maturata negli anni dal Festival del Giullare – ha dichiarato il vice sindaco di Trani con delega alle politiche attive per la diversabilità Fabrizio Ferrante – cammina di pari passo con la sua competenza che cresce di giorno in giorno, non solo durante le settimane di manifestazione ma durante l’intero anno quando si lavora per coinvolgere compagnie da tutta Italia”.

La cultura come ponte verso l’altro a cui approcciarsi senza pregiudizi, immedesimandosi nell’altro senza aver paura. Tutto ciò può avvenire solo attraverso la conoscenza, che fa superare ogni barriera.

“Ci aspettiamo che, in post pandemia, la gente voglia tornare a rivivere momenti di allegria e spensieratezza” ha concluso Pentassuglia.

Qui le interviste a cura di Marika Scoccimarro a Marco Pentassuglia, responsabile del Festival; Fabrizio Ferrante, assessore alla diversabilità; Debora Ciliento, consigliera regionale.

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