Festival Il Giullare, oltre le barriere: il 6 agosto arriva a Trani il figlio di Pierangelo Bertoli

Il contest teatrale della quattordicesima edizione del Festival Nazionale “Il Giullare – Teatro contro ogni barriera” di Trani si è concluso con la vittoria di “Collettivo Clochart”, la compagnia teatrale di Rovereto che ha portato in scena lo spettacolo “Down”.

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La storia narra della paura di una madre di mettere al mondo una figlia con la sindrome di down, e del coraggio di una figlia di affrontare le paure a cui la vita la sottopone. Lo spettatore si è trovato dentro le mura di una casa dove al cui interno si celano fragilità. Vederle può aiutare a trovare il coraggio di prendersene cura, senza giudizi e rifiuto alcuno. Ad essere premiate le attrici Giorgia Benassi, affetta da sindrome di Down, Viviana Pacchin e Michele Comite, regista della Compagnia.

La premiazione si è tenuta in Piazza Mazzini, dove ha sede la Locanda del Giullare, il ristorante gestito da ragazzi con disabilità e fragilità sociali che, per l’occasione, ha preparato piatti tipici pugliesi per gli oltre 130 spettatori che hanno voluto abbinare ad una serata di spettacolo una degustazione.

“Siamo molto emozionati per il premio, è un’ulteriore iniezione di fiducia per continuare il nostro lavoro” dichiara Michele Comite, regista della compagnia vincitrice. “Un grandissimo grazie al pubblico che ci ha sostenuto, alla giuria e al Festival, fatto di persone straordinarie che non vedono il limite ma l’unicità delle persone. Siamo molto felici di aver avuto la possibilità di incontrare le meravigliose persone che rendono magico il Festival Il Giullare”.

Tra spettacoli teatrali, musica, cabaret, presentazioni di libri, Trani si è trasformata per una settimana in un grande palcoscenico che ha coniugato cultura e spettacolo, ma anche integrazione e solidarietà, allo scopo di affascinare ad un nuovo modo di vivere la normalità e la diversità attraverso l’arte. Sul palcoscenico attori con e senza disabilità, in grado di regalare forti emozioni delle seguenti compagnie teatrali: “Mayor Von Frinzius” di Livorno, “Autistic Red Fryk Hey” di Cuneo, “Collettivo Clochart” di Rovereto, “La casa di Asterione” di Ascoli Piceno, “La giostra” di Vicenza e “Diversamente in danza” di Verona.

“Si è ripetuta la magia che il palco del Giullare regala da anni, l’inclusione attraverso l’arte” spiega Marco Pentassuglia, organizzatore del Festival. “È stata una settimana di grande qualità artistica in cui la diversità si è annullata. Promuovere la cultura dell’inclusione e sfondare quella barriera culturale che considera l’inabilità come portatrice di bisogni e non come risorsa per la comunità è la sfida culturale del Festival”.

L’idea del Festival è nata nel 2008 a un gruppo di giovani volontari che prestavano servizio presso una casa d’accoglienza. Volevano proporre un teatro inclusivo, in cui, nell’incantevole gioco delle parti che annulla le differenze per esaltare le maschere degli attori, fossero protagonisti sia attori normodotati che attori con diversa abilità. Quell’idea è diventata una splendida realtà, un punto di riferimento nella cultura dell’integrazione. E non poteva esserci nome più azzeccato del giullare, un personaggio che attraverso lo scherno e la derisione dimostra alla società che la diversità non è sinonimo di inferiorità bensì una peculiarità da raccontare.

Ospiti della serata Annarita Romito, cantautrice e voce del ‘New Jazz Sound Duo’, insieme al musicista Francesco Lamesta – in arte Frank Rouge; Riccardo Mercenati e Attilio Ferrua di Mondovì, parte del gruppo musicale “La cappella dei 111”.

Gli appuntamenti del Giullare continuano fino al 7 agosto. Tra gli eventi di spicco, la partecipazione straordinaria di Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo, che il 6 agosto, in piazza Duomo, racconterà e canterà le canzoni del padre a 20 anni dalla scomparsa.

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