Epitaffio di piazza Libertà ripulito da Vincenzo Toto. Ma Andrea Moselli interviene: «Stima per il signore, ma non si rischiano danni?»

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Nel 2019 è stato premiato dal primo cittadino per i suoi gesti nobili compiuti a favore della collettività, come la pitturazione delle fontane o delle panchine. Non sono mancati altri interventi da parte di Vincenzo Toto anche durante il picco dell’emergenza, ma l’ultimo, di venerdì, ha scatenato un po’ di polemiche sui social.
Il signor Toto, dunque, ha deciso di ripulire autonomamente l’epitaffio dei Liberali, uccisi nel 1799, affisso in piazza Libertà. Ma sulle modalità di pulizia della scultura marmorea è intervenuto Andrea Moselli, guida turistica, che scrive: «Da anni invoco il recupero dell’epitaffio dei Liberali uccisi nel 1799. Il 25 marzo mi reco costantemente. Oggi vedo che si lavora in merito. Purtroppo il mio entusiasmo dura poco. Scopro che a operare non è un restauratore attivo e non è presente / depositato uno schema con la tipologia d’intervento. Chi sta mettendo le mani, a titolo gratuito, è un pensionato che mi dice esser stato restauratore. Un vero custode, nulla da eccepire, profonda stima. Lo abbiamo conosciuto sul web il signore che ravvivava i caratteri delle targhe toponomastica.

Quando mi attivai per capire come poter intervenire sull’epitaffio, anche per mera pulizia, si doveva comunicare e concordare gli interventi con la soprintendenza. Il serto bronzeo, come dico invano da anni, è posizionato erroneamente sul marmo e non sopra. Infatti, è l ‘ossidazione del bronzo e il conseguente “dilavamento” che ha provocato queste “strisciate” (come si vede bene in foto, ndr). Oltretutto si capisce che è posizionato male perché i caratteri sono coperti dallo stemma. Sono veramente perplesso. È possibile operare in questo modo? Senza pareri approvazioni relative schede di intervento? Non si rischiano danni?».