Elezioni 2020, il messaggio dell’Azione Cattolica di Puglia: «Si scelga la politica con la P maiuscola. E agli elettori diciamo di votare liberamente»

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L’Azione Cattolica di Puglia, attraverso la Delegazione regionale e i Presidenti diocesani sente forte il desiderio di rivolgere un pensiero a tutti gli elettori e i candidati, in vista della imminente tornata elettorale.

In un tempo storico che ci vede alle prese con un’emergenza sanitaria che ha scosso e riformulato le modalità dello stare insieme e dell’esercizio della cittadinanza, siamo chiamati, come comunità civile ed ecclesiale, a riprendere in mano le redini delle nostre vite e delle nostre città non solo sul piano economico e materiale, ma soprattutto per ciò che attiene alla globalità dell’esistenza umana nelle sue più svariate forme e dimensioni, all’attenzione alle persone e quindi di rimando all’idea di bene comune.

La vocazione dei cattolici all’impegno civico in questo tempo trovi gli spazi non solo per condurre un sano discernimento personale, ma anche per offrire un modello virtuoso di dialettica delle parti che miri a coniugare i punti di vista e a dialogare con tutti, al fine di incarnare al meglio una politica degna dei valori a cui la Costituzione italiana ci richiama costantemente. In questo senso, l’invito è a scegliere, come suggerisce Papa Francesco, la politica con la “P” maiuscola.

In quanto associazione fortemente radicata nel territorio socio-ecclesiale della Regione, ci sentiamo fortemente impegnati a proporre all’attenzione di tutte le forze politiche che si candidano al servizio di questo territorio alcune questioni che non si possono ignorare se vogliamo veramente tessere le fila di una  comunità solidale, accogliente e pronta a condividere con tutte le persone di buona volontà le gioie, le speranze e le difficoltà in cui navighiamo:

– Giovani: diviene sempre più essenziale porre al centro dell’agenda politica una nuova forma di politiche giovanili, capaci di favorire una formazione che dia opportunità ampie al mondo giovanile.

– Scuola e Università: sentiamo forte la necessità di proporre un sistema scolastico e Universitario che sia volano per la crescita non solo culturale ma anche economica e sociale delle nuove generazioni. Bisogna ripensare l’offerta formativa, puntando a corsi di laurea innovativi e di qualità, strutturati sulle molteplici vocazioni della nostra terra (agricoltura e turismo su tutte), ma anche in grado di entrare in stretto rapporto con le realtà cittadine nel loro complesso.

– Infrastrutture: è doveroso muoversi verso un’idea di mobilità sostenibile, potenziare il trasporto pubblico a favore di studenti e lavoratori, migliorando il servizio e rendendo collegamenti più efficaci e sicuri, sviluppare l’offerta turistica, e gli investimenti a essa dedicati per andare incontro agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

– Ambiente: bisogna innanzitutto partire dall’idea dell’ambiente come motore di sviluppo della Puglia.

– Famiglia e comunità: oggi è quanto mai essenziale potenziare il welfare per la famiglia (asili nido sempre più accessibili per le nuove famiglie, agevolazioni economiche e strutturali per le famiglie in difficoltà, piano casa per le giovani coppie, attenzione ai tempi del lavoro e i tempi della famiglia). È necessaria inoltre un’attenzione alle piccole comunità che rischiano di “morire”, agevolando la permanenza delle giovani famiglie nei piccoli centri più a misura di crescita dei piccoli e dei ragazzi, per evitare l’esodo verso le grandi città.

– Beni Comuni: occorre ricorrere maggiormente alla legge sui patti di collaborazione tra cittadini e Pubblica amministrazione rispetto alla gestione dei Beni Comuni, per favorire la crescita delle comunità e per produrre risparmio in termini economici.

– Lotta all’evasione: diviene necessario intensificare gli sforzi per la lotta all’evasione per garantire una fiscalità equa.

– Accoglienza: la Puglia, ponte sul Mediterraneo e porta d’accesso verso l’oriente con le nuove rotte migratorie, storicamente ha fatto dell’accoglienza il paradigma della propria esistenza.

– Diritto alla salute: è necessario tutelare il diritto alla salute e porre fine ai tagli indiscriminati alla sanità pubblica che hanno offeso la dignità dei nostri ammalati, costringendoli al pendolarismo della sanità a favore delle regioni del nord.

– Lavoro, economia e povertà: è doveroso contrastare la crescente povertà rilanciando il lavoro e l’occupazione anche con il potenziamento dell’economia locale, cercando di attrarre investimenti sul territorio da parte di imprenditori volenterosi e illuminati, che mirino allo sviluppo a lungo termine e non allo sciacallaggio.

– Legalità: la nostra storia regionale è spesso funestata da episodi di illegalità diffusa e criminalità locale. Si attui una politica d’insieme che sappia mettere in rete le istituzioni, le forze dell’ordine, i cittadini, le diverse agenzie educative (scuole, associazioni, parrocchie…), per favorire e promuovere una cultura della legalità, a partire dai piccoli, e per il rispetto delle leggi e della vita della comunità civile.

Un pensiero infine va agli elettori: a loro diciamo di votare liberamente perché un voto libero può essere usato sempre da chi lo esercita per vigilare e chiedere che l’amministrazione governi in maniera giusta, etica, trasparente.

 

La Delegazione regionale
Il Comitato Presidenti diocesani
La Commissione “osservatorio” regionale
Il MEIC Puglia (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale)
Il MIEAC Puglia (Movimento di Impegno Educativo dell’AC)

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