Doppi turni nelle scuole, Piarulli (M5s): «Problema da risolvere con urgenza»

«I doppi turni devono essere una soluzione estrema, strettamente limitata nel tempo e comunque non giustificabile considerati i fondi che sono stati messi a disposizione dal governo Conte sia per ristrutturare vecchi plessi, sia per locare eventuali ulteriori locali». Così la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli, del Movimento 5 stelle, a seguito della delicata vicenda degli studenti di alcuni istituti dell’Area metropolitana di Bari e del Nord barese, costretti a ritornare a casa in pieno pomeriggio dopo avere fatto lezione anche fino alle 15.

La carenza di aule, associata con quella dei mezzi del trasporto, è diventata un problema tale che non può giustificare una turnazione che comporta il rientro a casa, senza avere pranzato, tra le 15 e le 16. Così la parlamentare invita i prefetti «a valutare i disagi psicologici cui sono sottoposti i ragazzi, adottando con urgenza le misure di attenuazione del fenomeno. Infatti va considerato che l’attenzione dei giovani, dopo un certo orario, si affievolisce e così, invece di andare a casa, sono costretti a seguire le lezioni in
condizioni non agevoli e fare anche le verifiche a tarda ora, arrivando a casa anche oltre le 16, se pendolari».

Si invocava da tempo il ritorno alla scuola in presenza, «ma adesso che c’è sono esplosi problemi che si sarebbero dovuti evitare con una migliore programmazione – sottolinea la senatrice Piarulli -, dai lavori nei plessi al reperimento di nuovi bus. E così, dopo quasi due anni di lezioni a distanza, adesso i ragazzi sono arrivati a non avere più tempo per svolgere altre attività durante la loro giornata: i compiti li finiscono a tarda sera e non hanno più vita sociale, mentre i genitori sono costretti anch’essi a stravolgere gli orari, anche di lavoro, per prelevare i loro figli, che potrebbero uscire ad orari completamente differenti».

A quanto si apprende, si sta provvedendo a trovare soluzioni strutturali e durature a partire dall’inizio di novembre, «ma occorre mantenere alta la guardia – conclude la parlamentare pentastellata -, per evitare che dopo si ricada negli stessi errori».