Ditta rinuncia, saltati lavori urgenti previsti in darsena già da dicembre

Servono diffusori di ultrasuoni per tenere lontani gabbiani e piccioni dai pontili: il loro guano, detto più volgarmente «escrementi»: li sta corrodendo e questo potrebbe determinare problemi strutturali che, alla vigilia della stagione estiva, si vogliono evitare.

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Ma i problemi, che non vengono mai da soli, riguardano i soliti ormeggi danneggiati e, soprattutto, nel caso specifico, avere affidato i lavori per poi sentirsi dire dall’operatore incaricato, la Cesub di San Giogio Jonico: «No grazie, rinuncio». Ritardi, diffide, rinuncia formale e così quei lavori, da urgenti quali erano, non sono mai partiti.

Ed allora, ecco spuntare un impegno di spesa di 18.000 euro che rimane congelato, un paradosso rispetto alle temperature che presto torneranno a salire.

E si scopre quindi che servirà interpellare un nuovo operatore perché il precedente appunto, dopo essersi aggiudicato i lavori, si era ritirato. E certamente questi nuovi 18.000 euro pendenti qualche problema lo provocheranno, anzi molti.

Lo scorso dicembre il dirigente aveva dato atto della «necessità di ripristinare con urgenza 10 catene di ormeggio di posti barca particolarmente compromesse, a seguito delle ultime mareggiate». Poi fu svolto un sopralluogo con la ditta a gennaio 2024 e si convenne non solo che erano rotti altri due dispositivi di ormeggio del pontile B, sempre a seguito di condizioni meteo avverse, ma si diede atto, anche e soprattutto, della copiosa presenza di guano di volatili sui pontili, così che veniva valutata la possibilità di fornire al Comune di Trani dissuasori ad ultrasuoni per volatili al fine di ridurre o eliminare il problema.

Nel frattempo siamo giunti ad aprile 2024 e siamo in presenza della pubblicazione della revoca della determina in questione. Non si conosce ancora se e quando se ne pubblicherà un’altra, se non il fatto che la spesa è stata imputata al capitolo dell’avanzo vincolato.

Nel frattempo molti diportisti della darsena hanno già pagato la tassa di ormeggio annuale, calcolata in relazione ad un porto turistico perfettamente funzionante. Ma la burocrazia, come i pontili, sembra decisamente scricchiolare.

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2 Commenti

  1. Io non riesco a comprendere perchè una Pubblica Amministrazione debba gestire una Darsena. Anche un deficiente comprende che una attività con connotati prettamente imprenditoriali DEVE essere gestita da un imprenditore!
    Si parla da anni di dare in gestione la Darsena a privati.
    Ci vogliamo muovere?

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