Differenziata, dopo il primo anno è una Trani da primato in Puglia: 78,39 per cento

Trani ha chiuso il primo anno di raccolta differenziata porta a porta con una media del 78,39 per cento. Così gli altri capoluoghi della Bat e pugliesi: Andria 59,55 per cento; Barletta 69,47; Bari 37,54; foggia 29,14; brindisi 44,95; Taranto non pervenuta; Lecce 64,97.

È quanto emerge alla luce dei dati rilasciati sul Portale ambientale della Puglia con riferimento al mese di ottobre 2021, che si è chiuso con un incremento della percentuale di raccolta differenziata di quasi un punto e mezzo, passando dal 74,89 per cento di settembre al 76,41 del mese scorso.

Per effetto di questo nuovo balzo in avanti la media annuale nei primi dieci mesi del 2021 è 76,73 per cento ma, se a questo dato aggiungiamo il 78,5 per cento di novembre 2020 èd il 79,8 per cento 100 di dicembre 2020, viene fuori una media superiore al 78 per cento che rende l’immagine più concreta di quanto la raccolta differenziata porta a porta, nei primi dodici mesi di attività, abbia centrato l’obiettivo.

Non da meno c’è il risultato della produzione pro capite di rifiuti, che a ottobre si è attestata a quota 38,7 chilogrammi, gli stessi di settembre che si era chiuso a 38,6. Tali dati rappresentano anche la media del 2021, che è 38,7 in questi primi 10 mesi del 2021, che diventa 37,25 nel primo anno di differenziata.

Trani ha prodotto oltre 21 milioni di chilogrammi di rifiuti dall’inizio del 2021, destinandone alla separazione più di 16 milioni ed allo smaltimento come indifferenziato poco meno di 5 milioni.

Resta solo da attendere il risultato finale dell’anno solare, che non dovrebbe discostarsi di molto da quello del primo anno di servizio. Tale risultato diventerà utile soprattutto per Legambiente, per decretare Trani molto probabilmente come comune «riciclone» per eccellenza della Puglia con riferimento al 2021.

Proprio nei giorni scorsi, come riferiamo in altro spazio, vi è stata la premiazione delle comunità più virtuose del 2020 e l’unico capoluogo di provincia ad affermarsi come tale è stato Barletta con un trend che però, nel 2021, è andato progressivamente calando.

Trani, invece, nel 2020 era partita con la differenziata a regime soltanto a novembre, e pertanto sarà l’anno 2021 il vero banco di prova che, come i dati indicano in maniera inequivocabile, è stato ampiamente superato.

Nel frattempo, fra le ultime novità del servizio in corso, si registra un nuovo cambiamento dell’impianto di conferimento della frazione organica, che fino al mese scorso era stata in parte condotta all’impianto Ecodaunia, a Foggia, ed in parte ad uno in provincia di Alessandria.

Adesso il Piemonte è uscito dal giro e i rifiuti vanno tutti in Capitanata, confermando le Ecodaunia, che ad ottobre ha ricevuto 265.000 chilogrammi di organico, e inserendo come nuovo impianto di destinazione quello della Maia rigenera, a Lucera, dove Amiu ha trasferito 415.000 chilogrammi di frazione organica umida, ovviamente destinata al recupero.

Aumenta la produzione di carta e cartoni, con un totale di 175.000 chilogrammi tutti conferiti alla Recupero macero, di Barletta. I 150.000 chilogrammi di vetro continuano ad essere conferiti per il recupero alla Azienda servizi municipalizzati di Molfetta, mentre i 100.000 di plastica alla Era group di Andria.

Infine i rifiuti urbani misti, che superano i 500.000 chilogrammi e vengono inviati per lo smaltimento all’impianto di Amiu Puglia, a Bari.

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