Dialoghi di Trani sulla sostenibilità: cinque eventi organizzati con Legambiente

Quest’anno la parola chiave de “I Dialoghi di Trani” è Sostenibilità: un sostantivo che di per sé non ha senso né forza se non viene poi concretizzato nelle pratiche piccole e grandi della nostra quotidianità ed in ogni futura programmazione futura, che lo rendano realmente idoneo di cambiare i processi mentali culturali e produttivi che in questo ultimi decenni ci hanno portato, quasi irreversibilmente, sull’ orlo di una crisi ambientale senza ritorno.

Legambiente, unitamente a specifici partners (Libera, CSV San Nicola, NaturaSì) ed all’impegno di giovani volontari e comuni cittadini, ha offerto un contributo all’interno della manifestazione culturale per divulgare i fattivi esempi di buone pratiche ed impegno motivazionale da parte  chi pratica ecologia nella vita di tutti i giorni. In particolare, sono stati organizzati cinque eventi tra giovedì 16 e domenica 19 settembre 2021.

Un percorso sensoriale per imparare a distinguere tutto ciò che in natura ci circonda (il 16 tutta la giornata fino alle 17,30 presso il caffè corsaro – Ex ospedaletto in corso Imbriani 136); un approfondimento sulla conservazione della fauna in ambiente agricolo (sempre al caffè corsaro il 16 alle 19,00); una biciclettata poetica tra le piazze e i luoghi significativi di Trani con racconti e aneddoti itineranti (sabato 18 partendo dalla Villa Comunale alle ore 17,00); una mostra fotografica e due testimonianze di imprese sociali che stanno vincendo sulle mafie in Puglia come in Calabria (sabato 18 settembre alle 20,00 in via san Giorgio presso la vinosteria Labo’); un dialogo in Piazza Duomo alle ore 11,30 di domenica 19 settembre con il nostro presidente nazionale Stefano Ciafani, accompagnato da Vincenzo Linarello, presidente di GOEL Gruppo cooperativo di Siderno, e Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturaSi spa, azienda leader nella alimentazione biodinamica e biologica, per parlare di buone pratiche a tutela della fertilità della terra, di azioni concrete per combattere lo spreco alimentare, di forme di resistenza delle comunità territoriali per riprendere il controllo dei beni comuni contro le mafie.

Siamo felici e soddisfatti per la condivisione di contenuti ed impegno ambientalista intervenuta quest’anno con l’associazione La Maria del Porto, perché siamo convinti che sia urgente continuare con insistenza a dimostrare che si può cambiare la cultura e i modi di pensare di tutti, partendo dalle piccole azioni quotidiane per agire tutti insieme per salvare l’unica Terra che abbiamo.

Intanto, ai piedi della Cattedrale, oltre al palco,, è stata installata un’opera in legno, “Tripode”, progettata dal prof. arch. Giuseppe Fallacara del Politecnico di Bari.