Dialoghi di Trani, oggi al Risi Trovajoli apre la retrospettiva sugli autori di colonne sonore. E domani si parla di «Ciak, si ascolta»

Quest’anno l’ispirazione per la partecipazione ai Dialoghi di Trani, da parte del circolo del cinema Dino Risi, l’ha data Ciak si ascolta, la trasmissione andata in onda su Radio Bombo da novembre 2021 a luglio 2022.

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Il programma, condotto da Nico Aurora e Lorenzo Procacci Leone, ha incrociato il rapporto fra musica e immagini attraverso la radio, facendo rivivere in radio le immagini dei film attraverso le loro colonne sonore.

Ebbene, per i Dialoghi di Trani il circolo ha scelto di dedicare degli appuntamenti ad alcuni dei grandi compositori di colonne sonore, da Morricone a Nino Rota passando per Armando Trovajoli e Piero Piccioni.

Si parte oggi, alle 18.30, nella sede del circolo in via Ciardi 26, con la proiezione del documentario di Annarosa Morri e Mario Canale «Armando Trovajoli – Cent’anni di musica» (2018) 90 min. L’opera racconta il grande compositore attraverso i suoi ricordi, musiche, canzoni, immagini di alcuni dei film di cui aveva composto le musiche. Armando Trovajoli ha scritto centinaia di colonne sonore, lavorando con alcuni dei più importanti registi italiani: Steno, Monicelli, De Sica, Risi, Magni ed Ettore Scola, cui rimarrà legato tutta la vita.

E sempre al circolo del cinema Dino Risi domani, giovedì 22 settembre, alle 16.45, dialogo con Nico Aurora e Lorenzo Procacci Leone, moderato da Mariagrazia Filisio, su «Ciak si ascolta, storia di un piccolo miracolo radiofonico». Per l’occasione si ricostruiranno le modalità di una trasmissione che è che è cresciuta con il  tempo, anche grazie al sostegno di tanti addetti ai lavori che già sognano una seconda stagione: «E la seconda ci sarà – fa sapere Procacci Leone -, perché il materiale da proporre è ancora tanto e quindi analizzeremo ancora tante suggestioni musicali attraverso il cinema, e viceversa».

La prima stagione si è sviluppata fra competenza, ironia, leggerezza e musica mai banale, «perché parlare di musica da cinema non è una abituale nelle radio che passano generalmente altre cose. Ma noi abbiamo lanciato un sasso nello stagno – è la metafora di Procacci Leone – e grazie ai cerchi concentrici prodotti in acqua molti hanno conosciuto questi grandi compositori o ricollegato alcuni temi noti ad alcuni compositori di cui non avevano notizia: ecco, questa è proprio la caratteristica divulgativa di questa trasmissione».

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