Da dicembre fatture non pagate per il canile, ma l’assessora Merra chiarisce: «Fondi bloccati dalla banca, cercheremo di accelerare i pagamenti»

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Una situazione di disagio è quella che si sta vivendo da dicembre nel rifugio san Francesco di Trani. A seguito di una segnalazione giunta in redazione, confermata dalla responsabile del canile Mariella Lavarra, da dicembre il Comune non ha saldato le fatture emesse.

Questo sta comportando problemi per gli animali e per gli stessi dipendenti considerando che il rifugio, nonostante ci siano meno cani per l’alto numero di adozioni nell’ultimo periodo, deve comunque sostenere costi fissi di cibo, veterinario e stipendi.

L’assessora Raffaella Merra, con delega ai diritti degli animali, contattata dalla nostra redazione, ha evidenziato che il problema di questo ritardo nei pagamenti non dipende dal Comune di Trani: «Per il rifugio – spiega – si tratta di due fatture non pagate, ma questo ritardo purtroppo riguarda diversi pagamenti anche per altri soggetti. Da quasi 40 giorni siamo in attesa che i fondi dalla banca Popolare di Bari vengano sbloccati per risolvere la questione. Spero che questo avvenga nel più breve tempo possibile, ma cercheremo di accelerare con i pagamenti delle fatture. Non appena i fondi saranno sbloccati, tra le priorità ci sarà proprio il sostentamento degli animali».

Tuttavia, nella serata di ieri, sull’albo pretorio del comune di Trani, è apparso l’atto di liquidazione in favore della Lega per la difesa del cane per il mese di dicembre, pari a 6287,92 €. Da atti, dunque, al momento rimane scoperta solo la fattura di gennaio.