Crisi al Comune, si riaprono spiragli di dialogo con il Psi

Mentre sul versante “tecnico” l’Amministrazione Comunale prova a perorare la sua causa nelle sedi degli organi competenti per evitare lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, su quello politico le segreterie della sempre più magra maggioranza che sostiene il sindaco Carlo Avantario sono sempre alla ricerca di sbocchi della crisi. L’obiettivo, in questo momento, è “riportare nella coalizione – secondo quanto afferma il segretario dei Ds Antonio Mazzilli – le forze sane del centrosinistra che hanno comunque votato il provvedimento sul bilancio bocciato nel consiglio comunale dello scorso 21 dicembre”. Mazzilli è pressochè esplicito, precisando che “per forze sane intendo quelle che erano presenti in aula, non le assenti”. Porte chiuse, quindi, a Udeur e Democratici, spiragli di dialogo, invece, con il Nuovo Psi. Domenico Miranda, consigliere comunale espressione del partito di Bobo Craxi, non conferma nè smentisce, quindi lascia intendere che il confronto è già avviato. La posizione sua e del partito, già espressa nei recenti consigli comunali, adesso si chiarisce meglio: “La premessa fondamentale – spiega Miranda – è che con questa maggioranza allo sbando e affamata di potere non può esserci dialogo. Una discussione si può riaprire se si riparte da zero e si pianificano due anni e mezzo di governo serio, basati su un programma di risanamento della città attraverso opere pubbliche che rispondano alle esigenze sia pur minime dei cittadini. Il dialogo, però – precisa il decano dei consiglieri comunali tranesi – non è tra la maggioranza e Miranda, ma tra le segreterie politiche del centrosinistra ed il nostro partito, che io mi onoro di rappresentare da quarant’anni”. Poco male se alle ultime politiche De Michelis e soci hanno sostenuto Berlusconi premier, “perchè all’ultimo congresso – riferisce Miranda – il Psi ha scelto una linea autonoma dagli schieramenti, ma s’è anche riaffermato che l’anima del partito è a sinistra. A livello locale, quindi possiamo stringere alleanze sui programmi, ma solo con il conforto pieno del partito, e non perchè lo decide Miranda, che è solo la voce del Psi e di chi l’ha votato”. Un altro indizio ad un possibile ritorno di Miranda in maggioranza (vi era stato eletto nel ’99 nelle liste dello Sdi) è dato da un’altra sua dichiarazione: “Non posso esprimermi sulle valutazioni che gli organi competenti faranno della delibera bocciata in consiglio comunale, ma sono certo del fatto che un commissariamento, in questo momento decisivo in cui in sede parlamentare dovrà approvarsi la sesta provincia, non sia un bene per Trani. Perchè si raggiunga l’obiettivo, infatti, è necessario che vi sia in carica un governo politico che talloni i parlamentari e faccia fronte comune contro i venti baresi che vorrebbero affossare il progetto della provincia. Le ultime dichiarazioni del presidente della Provincia di Bari Vernola, da questo punto di vista, mi hanno sconcertato, e solo una classe dirigente nei pieni poteri potrà scongiurare che Trani sia risucchiata tra un’area metropolitana ed una vecchia provincia che la città non vuole”.

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