Criminalità nella Bat, Montaruli (Unibat): «Dopo il monito del procuratori di Trani si faccia un bagno di umiltà»

L’intervento del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, dott. Renato Nitti, sembra avere scosso un territorio notoriamente ultimo in Italia nelle cose belle e buone e primo in quelle brutte e cattive.

E non le manda a dire il Presidente Unibat, Savino Montaruli: «il Procuratore suona la sveglia in un territorio dormiente dove l’unica prerogativa è galleggiare e non tentare minimamente di rompere equilibri che vedono, insieme amorevolmente, il mondo politico-istituzionale ed un certo cosiddetto mondo asservito. Nessuno dunque si senta assolto e se la situazione di abbandono istituzionale è quella che è sotto gli occhi di tutti, che noi denunciamo da anni come è facilmente rilevabile da una semplice ricerca in rete, con le Istituzioni e gli organi di governo locale che non riescono a costruire nulla di più, allora siamo davvero ad un punto di non ritorno. Coloro che, singoli soggetti o organizzazioni strutturate, vorrebbero oggi far finta di essere estranei all’assenza di azioni che hanno portato al degrado di questo territorio prendano coscienza del fallimento in atto e, semmai, cedano il passo. Quel mondo della cosiddetta rappresentanza, che si cela dietro acronimi come Pes, Cnel o altre forme di falsa aggregazione, che da oltre dieci anni di esistenza hanno prodotto il nulla assoluto, la smettano di far finta continuando a pensare: “non è a me, e che so’ Pasquale io!”. La sveglia è suonata, per tutti, anche per queste nuove lobby di potere che farebbero bene a prendere le distanze da quella politica e da quelle istituzioni latitanti e inconsistenti, rinunciando ai benefici ottenuti con disinvoltura e generosità».