Criminalità nella Bat, il Pes: «Lo sfogo del procuratore di Trani ci stimoli a rialzare la testa»

“La denuncia del procuratore di Trani, Renato Nitti conferma una percezione che era nelle corde degli osservatori più attenti di questo territorio”. Commentano così i rappresentanti del Pes composto da Cia Levante (Bari-Bat), Cisl Bari-Bat, Cisl Foggia-Bat, Cgil Bat, Cna Bat, Coldiretti Bari, Confagricoltura Bari, Confapi Bari-Bat, Confartigianato Bari-Bat, Confcommercio Bari-Bat, Confcooperative Bari-Bat, Confesercenti Bat, Confindustria Bari-Bat, Legacoop Puglia e Uil Bat la una nota diffusa dalla Procura in cui sono riportati i dati più significativi che fotografano la situazione della criminalità nella Bat.

“L’osservatorio del procuratore Nitti è certamente quello di una figura collocata in una postazione privilegiata rispetto alla nostra. Ma l’essere percepito come ventre molle, nel panorama pugliese, è anche il frutto delle tante debolezze di cui il territorio Bat soffre e che più volte le parti sociali hanno denunciato. Nonostante la presenza per fortuna della Prefettura che, mai come ora, prova ad essere presente su ogni accento o sbavatura che quotidianamente emerge sul terreno in merito al contrasto ad ogni forma di illegalità c’è bisogno di uno sforzo corale di tutti. Essere ai primi posti, tra le province italiane , per numero di furti di auto, per omicidi volontari, tentati omicidi, rapine ed estorsioni, fa una enorme impressione molto di più di quella che appare come immagine corrente. Le scorribande sono anche conseguenze delle nostre condizioni di perenne incompiuta? Scontiamo certamente anche l’assenza di presidi di legalità importanti, che faticosamente si stanno insediando, uno su tutti la Questura ma manca ancora un comando provinciale di Guardia di Finanza e Carabinieri. Ma si ha anche la percezione di uno svogliato disincanto che riduce la rivendicazione e la pretesa di un giusto diritto”, aggiungono.

“Essere ai primi posti nei capitoli più importanti dell’illegalità diffusa certo non ci fa onore ma almeno si spera che ciò possa essere una ‘frustata’ che serva a rialzare la testa, ad avere la forza per rivendicare tutti gli strumenti che siano in grado di riportare questa provincia a valori di normalità. Solitamente l’infiltrazione criminale fa il paio con territori che soffrono una debolezza anche sul terreno dello sviluppo e dell’occupazione. Bisogna agire contestualmente senza risparmio alcuno”, concludono dal Pes.