Consiglio comunale, si comincia con i preliminari: sicurezza, verde pubblico e sanità i temi centrali

È iniziato il consiglio comunale del 30 aprile 2021 con i preliminari. Di seguito gli interventi dei consiglieri:

Vito Branà: Voglio porre l’attenzione sul vandalismo nei parchi non ancora inaugurati. Suggerisco all’amministrazione e al consiglio di utilizzare chi percepisce il red 3.0 come guardania dei parchi. La platea potrebbe essere più ampia con i percettori del reddito di cittadinanza: senza controlli i parchi non dureranno molto. Mi arrivano da mesi segnalazioni di affanno dell’ufficio tecnico dovuto all’organico sottodimensionato: non possiamo aspettare il concorso, ma penso si possa tamponare con figure con contratto a tempo di determinato. L’accesso al mare deve essere un diritto per tutti: sul litorale nord ci sono blocchi d’accesso al mare. Per questo bisogna ripristinare lo stato dei luoghi.

Antonio Loconte: L’emergenza pandemica ha sottolineato i disservizi della sanità: siamo in piena emergenza e in una situazione che compromette il diritto a ricevere cure per tempo. Ci sono situazioni in cui molti cittadini hanno dovuto attendere diverso tempo per l’arrivo di un’ambulanza: il problema è la carenza di postazioni mobili medicalizzate. I mezzi a disposizione della Bat sono insufficienti. Faccio appello al sindaco e alla consigliera regionale Debora Ciliento: voglio che nei prossimi tavoli regionali portate la necessità di implementare le postazioni mobili medicalizzate.

Donata Di Meo: Per prepararci al nuovo anno scolastico, è necessario porre l’attenzione ai fondi regionali per miglioramento della qualità dell’aria nelle aule scolastiche attraverso impianti per ventilazione meccanica controllata. Si sta concludendo un anno scolastico drammatico anche a causa della scarsa presenza in aula degli studenti. Questi interventi prevengono anche forme influenzali e tutela dei soggetti allergici.

Andrea Ferri: C’è silenzio da parte dell’amministrazione su temi suggeriti dall’opposizione come ad esempio su La Lampara, da 3 anni chiusa con un immobile diventato un rudere e tante persone senza lavoro. Ho proposto anche di poter prevedere agevolazione per chi costruisse immobili con la pietra di Trani per dare supporto alle aziende,  ma anche su questo nulla è stato fatto. Ci sono tanti operatori dello spettacolo e del settore lapideo che vogliono risposte. Pongo l’attenzione anche sul verde pubblico, in condizioni pietose: erbacce ovunque, aiuole abbandonate e siepi che invadono corsie.

Giovanni Di Leo: Propongo un consiglio comunale itinerante ad esempio nell’aula magna di qualche scuola. Sull’episodio dell’interdittiva antimafia sull’azienda che ha effettuato i lavori al parco di via delle Tufare il sindaco poco o nulla ha detto: meriterebbe di essere approfondita da una commissione di indagine dove analizzare quanto accaduto. Inoltre, perché in altri comuni, come ad Andria, è stato creato un hub vaccinale, invece a Trani si usa il palazzetto? Perché non utilizzare un piano del pta?

Tommaso Laurora: La nostra città rientra o no nella zona economica speciale? Molte città stanno raccogliendo i primi frutti, noi invece cosa facciamo? La zes è fondamentale per gli imprenditori. Diamo delle risposte agli imprenditori, anche per quanto riguarda i dehors. I regolamenti si fanno per snellire le procedure: dobbiamo riportare il turismo d’elite nella nostra città, quello di massa non porta a nulla. Il turismo culturale lo riportiamo con la bellezza, ma stiamo facendo di tutto per renderla brutta.

Carlo Avantario: Da oltre un anno stiamo affrontando la pandemia che sta lasciando tracce indelebili, ha acuito le disuguaglianze e delineate di nuove. Il problema che stiamo affrontando nel nostro Paese è la denatalità che ha diverse cause tra cui quelle economiche: bisogna rivedere le agevolazioni, il part time, asili nido gratuiti, servizi sociali e incentivi alle giovani coppie. L’emergenza pandemica ha aumentato il calo delle nascite. L’amministrazione insieme alla Asl sta procedendo bene con le vaccinazioni, ma l’Europa non sta mantenendo gli impegni presi.

Pasquale De Toma: Il problema del vandalismo è dovuto alla mancanza dei controlli: la Bat è una provincia giovane che ha ereditato le periferie della provincia di Bari e Foggia e per questo è da sempre abbandonata, tralasciata, che ha subito poca attenzione anche per quanto riguarda la sicurezza. Ieri è stato emanato il decreto di istituzione della Questura: chiedo che ci si attivi tutti per un aumento di personale. È necessario avere cure tempestive: abbiamo chiesto al presidente Emiliano di mantenere a Trani almeno il pronto soccorso, ma quella richiesta è rimasta inevasa. In queste ore è in atto un’altra azione nel laboratorio analisi del pta: c’è un ridimensionamento per strumenti e personale, non voglio che questo sia presagio di chiusura del laboratorio per un peggioramento al diritto di avere cure tempestive. C’è anche il problema dell’illuminazione del passaggio a livello e dei dehors.

Giuseppe Corrado: Chiarisco sulla situazione Zes. L’idea di fondo era quella di partecipare non come comune singolarmente, ma con la Provincia come capofila che così avviò la progettazione con diversi comuni provinciali. Si presentò alla regione un progetto innovativo rispetto alle singole città che ha visto un grande lavoro da parte del comune di Trani, motore trainante del progetto insieme alla provincia. È stata nominata la commissione e siamo in attesa definitiva della risposta. Anche con i consiglieri regionali Ciliento e Caracciolo stiamo spingendo per avere il responso. È stato anche fissato un incontro con l’assessore regionale. Credo sia fallimentare la gestione del verde. Elogio, invece, i lavori al campo Bovio e sul lungomare Mongelli.

Michele Di Gregorio: Si dimentica quello che nel 2015 questa città era, ad esempio con un’azienda pubblica come Amiu sull’orlo del fallimento, una discarica oltraggiata e pericolo pubblico, periferie abbandonate a se stesse e e uffici comunali vuoti. In questi anni è stato fatto tantissimo ed è sotto gli occhi di tutti, non si è riusciti a farlo del tutto, ma i prossimi 5 anni serviranno a questo. C’è confronto serrato con la ditta che ha in cura il verde pubblico per risolvere le criticità.

Per l’amministrazione replica il vice sindaco Fabrizio Ferrante: “Ci stiamo attivando per utilizzare i percettori di Red come custodi dei parchi. Per l’edilizia scolastica, in previsione del prossimo bilancio ci sono somme importanti per manutenzione dei plessi scolastici e risorse per gli impianti termici. L’appalto del verde pubblico è scaduto, siamo in regime di proroga e sarà fatto un bando sulla base di un censimento preliminare del verde per capire la situazione attuale. Le critiche sulla modalità online del consiglio comunale sono strumentali considerando che il nostro sindaco è positivo. Per il parco di via delle Tufare l’interdittiva antimafia riguarda una delle aziende del consorzio: in questo il Comune è parte lesa. Sulla questione sicurezza, la Questura è di recentissima istituzione ed è ulteriore tassello del controllo del territorio. Il laboratorio analisi dell’ex ospedale rientra in un progetto di riqualificazione che sarà migliorativo del servizio”.