Consiglio comunale: approvato il regolamento Tari 2020, respinto l’emendamento del M5stelle

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L’assemblea elettiva ha approvato, con 18 favorevoli e 1 astenuto, il regolamento Tari per l’anno 2020. composto di 40 articoli che disciplinano l’intera tassa relativa ai rifiuti urbani.

In questo caso il provvedimento dispone, fra le norme più importanti, le riduzioni per le utenze domestiche, prevedendo che tributo si applichi in misura ridotta (sia nella quota fissa, sia in quella variabile) alle utenze domestiche che si trovino nelle seguenti condizioni: abitazioni con un unico occupante, riduzione del 30 per cento; abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, 20%; abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi l’anno all’estero, 20%; fabbricati rurali ad uso abitativo, 30%; avvio al compostaggio degli scarti organici ai fini del riutilizzo in sito del materiale prodotto, 30%.

La tariffa delle utenze domestiche, nella parte fissa e variabile è ridotta del 50% quando ricorrano le seguenti condizioni: il nucleo familiare che occupa l’abitazione deve risultare composto al massimo da due persone d’età superiore a 65 anni, titolari esclusivamente di assegno sociale o pensioni minime e delle eventuali maggiorazioni erogate dall’Inps; disagio lavorativo del nucleo familiare, riferito all’anno precedente a quello per il quale il tributo è dovuto, con Isee pari a zero e la cui unica fonte di reddito dell’intero nucleo familiare sia rappresenta dalla cassa integrazione guadagni, ovvero dall’indennità di mobilità, ovvero dall’indennità di disoccupazione; nuclei familiari nel cui ambito sia presente almeno un disabile con invalidità non inferiore al 75%, a condizione che il reddito imponibile del nucleo familiare non superi il limite di 15.000 euro, elevato a 20.000 in caso di invalidità pari al 100%.

Previste anche riduzioni per le utenze non domestiche non stabilmente attive ed altre agevolazioni ed esenzioni per le utenze domestiche.

Il nuovo regolamento, peraltro, introduce agevolazioni per le utenze non domestiche con riferimento a determinate tipologie: startup, vale a dire le nuove attività di impresa; terzo settore; videosorveglianza; ludopatia; utenze che hanno aderito al progetto Trani autism friendly; nuove attività «no food» ubicate in zona centro storico.

Il consiglio comunale ha espresso parere contrario sull’emendamento del M5stelle, che raggruppava diverse proposte di modifiche, illustrato dalla consigliera Luisa Di Lernia. «Tra gli emendamenti – spiega la consigliera – chiediamo che sia Amiu a dover gestire il servizio per non far aggravare ulteriormente la tassa che già paghiamo». Nell’emendamento diverse anche le proposte di aumento di agevolazioni per le utenze non domestiche. Sia il dirigente che l’organo di revisione contabile del Comune di Trani hanno espresso parere negativo. Con 20 voti contrari e 3 favorevoli l’emendamento è stato respinto.

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