Consiglio comunale, approvato il regolamento per le attività estrattive: la commissione sarà composta da sei figure professionali

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Il Consiglio comunale con 26 voti favorevoli e 3 astenuti  ha approvato il settimo punto all’ordine del giorno, quello relativo all’istituzione di una Commissione Tecnica e l’approvazione del relativo Regolamento in materia di attività estrattiva. Ad esporre i punti della delibera, l’assessora alle attività produttive Marina Nenna.

La Regione Puglia, con la legge n. 22/2019 recante “Nuova disciplina generale in materia di attività estrattiva” ha demandato ai comuni le competenze in materia di autorizzazione, vigilanza e polizia mineraria delle attività estrattive. Di conseguenza gli Enti locali dovranno costituire una Commissione tecnica delle attività estrattive che deve svolgere attività di supporto tecnico e giuridico, inclusi la definizione di pareri tecnici intermedi sulle proposte dei progetti di coltivazione e recupero di cava e attività di supporto tecnico e giuridico nell’ambito delle procedure connesse alla vigilanza sulle attività estrattive. La Commissione cura altresì il coordinamento degli aspetti minerari dei progetti di coltivazione e recupero delle cave con le materie ambientali e paesaggistiche.

Il contributo massimo annuale previsto per l’anno 2020 dall’Avviso Pubblico di cui innanzi in favore del Comune di Trani per l’istituzione della Commissione Tecnica delle Attività Estrattive è stimato in € 7.500.

Le figure professionali saranno individuate con apposita evidenzia pubblica dopo l’avvenuto trasferimento del contributo, acconto e/o saldo, da parte della Regione Puglia. La Commissione sarà composta dal dirigente, o suo delegato, della struttura amministrativa comunale competente in materia di procedure di valutazione di impatto ambientale ai sensi del D. Lgs. 152/2006; il dirigente, o suo delegato, della struttura regionale in materia di attività estrattive; quattro componenti esterni in possesso di diploma di laurea magistrale e di comprovata esperienza professionale almeno quinquennale, nelle materie geologiche, ambientali, giuridiche e paesaggistiche.

Il consigliere comunale del M5Stelle, Vito Branà, ha presentato due emendamenti. Il primo prevedeva l’inclusione dell’assessore all’ambiente nella commissione e che il geologo fosse iscritto al relativo albo professionale. Branà, dopo le precisazioni di Michele Di Gregorio e Luca Morollo, ha deciso di ritirare l’emendamento. Il secondo, invece, va a modificare la sintassi e a correggere qualche errore materiale del regolamento: questo secondo emendamento è stato approvato dal consiglio comunale con 27 voti favorevoli e 2 assenti.