Consiglio comunale, approvata all’unanimità la mozione dei 5stelle: a Trani un pass per i familiari di persone con disabilità

È stato approvato all’unanimità (con 33 voti favorevoli) il primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale odierno. Si tratta della richiesta da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Trani di avviare in città la campagna di sensibilizzzazione “Posso prima io?”.

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«Il movimento 5 stelle è da sempre sensibile alla disabilità e ai soggetti più fragili – ha detto il  promotore dell’iniziativa, il consigliere comunale Vito Branà -. Chiedo al sindaco e al consiglio comunale di avviare questa campagna per fare in modo che i caregiver possano ottenere un pass nominativo rilasciato dal comune».

Con l’approvazione della mozione sarà consentito, così, al familiare che presta le cure ad una persona con grave o gravissima disabilità (ex legge 104, art.3, comma 3) di ottenere un pass nominativo rilasciato dal Comune con cui sarà segnalata la propria priorità nell’accesso alle attività commerciali, farmacie, parafarmacie, supermercati e minimarket per poter fare rientro al proprio domicilio nel minore tempo possibile.

Tale iniziativa vedrebbe, quindi, il coinvolgimento di tutte le attività commerciali del territorio, nello spirito di collaborazione e nel rispetto di regole di convivenza civile attraverso l’attivazione o riattivazione, laddove già esistenti, delle corsie preferenziali per le categorie più fragili della popolazione, quali anziani, disabili e donne in stato di gravidanza.

Il vice sindaco Fabrizio Ferrante, nonché assessore con deroga alle politiche attive per la diversabilità, è intervenuto sulla mozione: «Sono grato al consigliere Branà di essersi fatto promotore di questa mozione perché finalmente si prende coscienza su una realtà importante come quella della diversabilità. Il familiare che si prende cura della persona fragile necessità di una particolare esigenza, ovvero quella di ottimizzare i tempi. Ma bisogna evitare che ci sia una errata applicazione di quel principio. Anche altre città hanno messo in pratica questo progetto, ma ovviamente ogni realtà è diversa dalle altre. Le associazioni del territorio, ovviamente, possono dare suggerimenti per rendere questo ottimo servizio operativo nei giusti termini».

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