Consigli comunali e commissioni consiliari a Trani: l’intero 2019 è costato 97mila euro

0
pubblicità

Con la liquidazione dei gettoni di presenza degli ultimi tre mesi del 2019 il totale delle competenze dei consiglieri comunali nell’anno trascorso è stato di poco meno di 97.000 euro: raggiunto anche lo scorso anno, quindi, l’obiettivo che amministrazione comunale e presidenza del consiglio si erano dati per il contenimento dei costi della politica entro la soglia psicologica dei 100mila euro, che con gli oneri Irap sarebbe corrisposta alla somma complessiva di 108.500 euro.

Infatti, nel trimestre ottobre-novembre-dicembre 2019 i rappresentanti dell’assemblea elettiva hanno ricevuto 23.858 euro onnicomprensivi, che si sommano ai 73.000 liquidati fino allo scorso settembre. I gettoni riguardano sia i consigli comunali, sia le commissioni consiliari.

Per quanto riguarda le sedute dell’assemblea elettiva, che sono state in totale quattro in quel trimestre, le presenze complessive dei consiglieri sono state 99, mentre 213 quelle nelle commissioni consiliari permanenti. I consigli comunali sono costati 6.272 euro, la parte restante è quella destinata alle commissioni.

I sempre presenti nelle quattro adunanze dell’aula di Palazzo Palmieri sono stati Leo Amoruso, Anna Barresi, Vito Branà, Maria Grazia Cinquepalmi, Maria Luisa Corallo, Beppe Corrado, Pasquale De Toma, Luisa Di Lernia, Donato Di Palo, Diego Di Tondo, Francesco Laurora, Raimondo Lima, Michele Lops, Raffaella Merra, Nicola Ventura.

Nelle commissioni consiliari i più presenti sono stati Di Palo e Merra (22 partecipazioni ed un totale di 1.623 euro), Lops e Cirillo (20 sedute e 1.475), Irene Cornacchia (17 adunanze e 1.254 euro), Nicola Ventura, che però fa parte di due commissioni (15 gettoni e 1.106 euro), Giacomo Marinaro e Francesco Laurora (14 presenze e 1.033 euro). In doppia cifra anche Raimondo Lima, con 13 sedute e 959 euro.

Domenico Cognetti, Carlo Laurora ed Emanuele Tomasicchio, per loro dichiarata volontà, dall’inizio dei rispettivi mandati non ricevono gettoni di presenza. Il presidente del consiglio, Fabrizio Ferrante, percepisce una indennità di carica.

Ci sono anche consiglieri comunali completamente assenti in quel trimestre, ed anche oltre: è il caso di Annamaria Di Bari, che non ha preso parte ad alcuna seduta fra consigli e commissioni ma solo perché si è trasferita fuori città proprio dallo scorso autunno.

Qualche partecipazione ai consigli comunali ma niente commissioni consiliari per Anselmo Mannatrizio, Tiziana Tolomeo, Emanuele Tomasicchio, Domenico Cognetti e Antonio Florio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui