Club Unesco di Trani, quinta edizione del concorso rivolto agli studenti: ecco i premiati

La premiazione è avvenuta lo scorso 10 dicembre, Giornata mondiale dei diritti umani, in modalità telematica. Il tutto a conclusione di un percorso partito nell’ottobre scorso, quando il Club per l’Unesco di Trani indisse la quinta edizione di un concorso rivolto agli studenti degli istituti scolastici di Trani intorno all’articolo 3 della Dichiarazione universale dei diritti umani: «Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona». Ai ragazzi si chiedeva una personale riflessione sull’argomento.

Numerose le scuole cittadine che hanno partecipato, mettendo a dura prova la commissione giudicatrice presieduta da Laura Moscatelli e formata, anche, da Mara Gisotti de Toma, Grazia Di Staso, Savina Di Lernia ed Elisabetta Nugnes.
Il primo premio per la scuola secondaria superiore di primo grado è stato assegnato all’alunna Nicla Acquaviva, dell’istituto “Bovio-Rocca-Palumbo”.

Il primo premio per la scuola secondaria superiore di secondo grado è stato assegnato Valeria De Vito, del liceo scientifico “Vecchi”. Seconda classificata Chiara Borraccino, del “De Sanctis”. Terza classificata Carla Anna Penza, dello stesso istituto. Il premio speciale per l’originalità è stato assegnato a Serena Cinquepalmi, anch’ella del “De Sanctis”.

«Abbiamo molto apprezzato la maturità mostrata dagli alunni – dichiara la presidente Moscatelli -, perché hanno focalizzato l’attenzione sul binomio “violenza e perdita dell’essenza dell’umanità”. Infatti, chi pratica violenza su di un popolo, una donna, un bambino, non solo calpesta la libertà, la salute e la dignità della vittima, ma anche quella propria, perdendo la propria umanità. A tale proposito mi piace citare quanto affermato da una studentessa nella sua riflessione: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli”. Abbiamo individuato nella cultura, l’arma per combattere la violenza che ci circonda. La cultura apre la mente, coglie e accoglie le diversità fonte di ricchezza per tutti».

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