«Chiavi della città», la serenità di Bottaro: «Due mandati raddoppiano anche la mia fiducia nella magistratura»

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«Quando ho scelto di candidarmi a sindaco di Trani cinque anni fa avevo piena consapevolezza del fatto che ci sono due giudici che osservano un politico: la magistratura ed il popolo. Mi sono candidato e ricandidato perché avevo ed ho anche ora piena ed incondizionata fiducia in entrambi. Il popolo si è espresso con speranza la prima volta e con straordinaria fiducia oggi dopo avermi visto all’opera. Attenderò con altrettanta serenità e fiducia il giudizio della magistratura. Ad maiora».

Così il sindaco, Amedeo Bottaro, commentando la richiesta di rinvio a giudizio che lo riguarda nel procedimento denominato «Chiavi della città», riguardante, per quanto concerne le accuse a suo carico, la gestione dello stadio comunale e altre ipotesi ad essa collegate, comprese tra il 2017 e il 2018.

Al centro delle accuse nei confronti del primo cittadino, in particolare, una delibera di giunta dell’ottobre 2017 per l’affidamento in concessione dello stadio comunale proprio alla Vigor Trani, ma fino al giugno 2018.

«Quella delibera dell’esecutivo – fa sapere l’avvocato Mario Malcangi, difensore del sindaco – affidava la custodia e la manutenzione dello stadio alla società Vigor solo fino alla fine del campionato 2018, cioè giugno di quell’anno, riconoscendo a detta compagine il rimborso delle spese sostenute. Pertanto, si dissente totalmente dall’ipotesi accusatoria che considera detta somma quale restituzione degl’importi versati dai soci della Vigor per l’acquisto delle rispettive quote dell’associazione sportiva, ribadendosi, invece, che le stesse trovano piena legittimazione nella parte motiva dell’incriminato provvedimento amministrativo».

Quanto alle altre ipotesi accusatorie a carico di Bottaro, con particolare riferimento al suo presunto asservimento al gruppo Giancaspro, Malcangi appare più che risoluto nell’affermare che si sia in presenza di una errata interpretazione, da parte della pubblica accusa, di una serie di circostanze decontestualizzate.