«Chiavi della città», il Comune di Trani si costituirà parte civile anche contro Bottaro

pubblicità

Il Comune di Trani si costituirà parte civile, quale persona offesa, nel procedimento denominato «Chiavi della città» a carico di alcuni imputati, il principale dei quali è l’ex presidente del Bari calcio Cosmo Antonio Giancaspro.

Fra questi, però, c’è anche lo stesso sindaco della città, Amedeo Bottaro, e la circostanza apre scenari particolarmente delicati sulla gestione della materia dal punto di vista giuridico, amministrativo e politico.

Infatti dovrà essere il vice sindaco, Fabrizio Ferrante, il rappresentante legale dell’ente nella costituzione in giudizio del Comune di Trani contro il primo cittadino, insieme con tutti gli altri imputati, così come previsto dal Testo unico degli enti locali.

L’incarico formulato ad un professionista esterno, l’avvocato Giuseppe Renato Cioce, è stato già firmato su indirizzo politico del vicario del primo cittadino, ai sensi del regolamento dell’Avvocatura comunale.

Un atto che appare di massima trasparenza e autotutela da parte di Palazzo di città (e dovrebbe essere la prima volta che l’ente si costituisce contro un sindaco in carica), in un procedimento nel quale gli imputati sono numerosi ed in cui il Comune si costituirà contro tutti poiché la verità processuale che ne scaturirà potrebbe anche scagionare il sindaco ed accertare responsabilità penali a carico di altri: in tal caso il Comune avrebbe diritto ad un risarcimento del danno cagionato dagli eventuali condannati.

Ad oggi il dato certo è che il dirigente dell’Area contenzioso, Angelo Lazzaro, ha affidato l’incarico all’avvocato Giuseppe Renato Cioce, del Foro di Trani, e non all’Avvocatura comunale, «in considerazione della delicatezza e particolare complessità della fattispecie», in vista dell’udienza preliminare che il Gup, Ivan Barlafante, ha fissato per il prossimo 22 gennaio.