«Chiavi della città», chiesto il rinvio a giudizio per tutti: udienza preliminare davanti al Gup di Trani il 22 gennaio

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Il Giudice per l’udienza preliminare, Ivan Barlafante, ha fissato al 22 gennaio 2021 l’udienza preliminare in relazione al procedimento conosciuto come «Chiavi della città».

La richiesta di rinvio a giudizio è nei confronti dell’ex presidente del Bari, Cosmo Antonio Giancaspro, dell’ex presidente del Trani, Michele Amato, dei dirigenti calcistici Michele Bellomo e Alberto Altieri, dell’imprenditore Emanuele Mosconi, del sindaco Amedeo Bottaro, dell’ex consigliere comunale Diego Di Tondo, dei dirigenti e funzionari comunali Carlo Casalino, Leonardo Cuocci Martorano e Pasquale Ferrante.

Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore della Repubblica titolare presso il Tribunale di Trani, Francesco Aiello, subentrato alla collega Silvia Curione, trasferitasi a Bari. Proprio quest’ultima, il 3 dicembre 2019, aveva notificato l’avviso di conclusione delle indagini a tutti gli indagati di questa inchiesta che ipotizza intrecci penalmente rilevanti fra calcio e pubblica amministrazione.

Le ipotesi, a vario titolo, sono associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, bancarotta, peculato falso e abuso di ufficio.

Giancaspro (che più a lungo di altri è stato sottoposto alla misura cautelare nei mesi scorsi) e i suoi sodali avrebbero distratto fondi dal Bari per destinarli al Trani. Bottaro avrebbe dovuto favorire il gruppo Giancaspro in alcuni appalti che il Comune, però, non ha mai bandito.

Al centro delle contestazioni che riguardano amministratori, dirigenti e funzionari comunali, in particolare, una delibera di giunta dell’ottobre 2017 per l’affidamento in concessione dello stadio comunale proprio alla Vigor Trani, ma solo fino al giugno 2018.