Cercasi assessore alle attività produttive. Montaruli: «Il sindaco cosa aspetta?»

La nomina del nuovo assessore alle attività produttive del comune di Trani sembra essere un giallo destinato a non avere soluzione. Con ironia ma anche con estrema preoccupazione il presidente Unibat, Savino Montaruli, dice: “Non so cosa l’amico Amedeo Bottaro stia aspettando per nominare un seppur umile, modesto e persino mediocre assessore alle attività economiche del comune di Trani. Forse il sindaco e la sua prestigiosa giunta non si rendono conto di quanto il Suap e l’intero settore abbiano necessità di una guida sicura, affidabile e soprattutto finalmente capace. Una guida politica ma anche una solida e competente guida dirigenziale e funzionale visto che ci sono adempimenti che necessitano di estrema urgenza.

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La revisione del documento strategico del commercio, a suo tempo approvato in tutta fretta senza che il consiglio comunale, nonostante le nostre prese di posizione e le nostre sollecitazioni a fare bene, si impegnasse a migliorare quel Piano nato già vecchio da un vecchio e costoso affidamento con il risultato che venne approvato un compendio di norme scopiazzate e fotocopiate dal
codice regionale del commercio, senza anima e senza alcun elemento in grado di essere valutato perché inesistente. Un brogliaccio di fogli senza contenuti, un’inutile fotografia di ciò che già tutti sapevano. Poi ci sono da rinnovare entro un solo mese più di quattrocento concessioni di posteggio nel mercato settimanale, previa verifiche anche contabili, ed in quelli concessi con tanta disinvoltura in gestione mediante affidamenti diretti a soci del comune. Una procedura di rinnovo dodicennale che il comune di Trani, e gli altri parimenti inefficienti come quello di Andria, avrebbero dovuto già concludere da tempo senza aspettare l’ultimo mese e le difficoltà operative degli uffici.

Un mercato settimanale del martedì completamente stravolto, anche rispetto alle deliberazioni sul suo trasferimento; senza l’assegnazione definitiva dei posteggi ai legittimi concessionari; senza aver mai elaborato la graduatoria secondo i principi di legge e senza aver mai completato né adeguato le norme in materia di trasferimento, come invece sottoscritto nel verbale di trasferimento che porta anche la mia firma oltre a quella degli esimi colleghi, dello stesso Sindaco, dei Dirigenti e dell’Assessora allora in carica. Bisogna revisionare con urgenza quello che venne fatto passare per regolamento sui dehors ma che in realtà era semplicemente un Regolamento sulle occupazioni di suolo pubblico che “sanava” alcune situazioni secondo i desiderata di turno, senza parlare dei fondi dei distretti urbani del Commercio, anche questi gestiti con disinvoltura da pochi privilegiati, che non possono certo essere sprecati in qualche convegno lavacoscienze o per l’acquisto ed il posizionamento di qualche panchina stendigambe sul Lungomare.

Poi ci sarebbe il fantomatico piano delle coste e poi, e poi. Insomma un grande caos che richiede con urgenza una guida che fino ad ora è mancata e che, per molti versi, ancora manca visti alcuni impegni “a tempo” che non possono essere ulteriormente tollerati. Poiché è abitudine del comune di Trani, come accaduto anche nel recente passato, far uso, anche gratuito, di assessori provenienti dalla città di Andria così come anche al recente concorso comunale pare che la città federiciana abbia confermato molte menti pensanti alcune già abbondantemente adoperate ed utilizzate nella perla dell’Adriatico, se il Sindaco Amedeo Bottaro voglia continuare a far largo uso di tali “personalità” non deve che chiederlo. Un assessore a buon mercato dalla città di Andria potrà sempre ed ancora trovarlo, visto il proliferare di ambiziosi pretendenti che vagano in cerca di occupazione tra i cugini andriesi. A parte l’ironia a Trani è ora che la politica o quel che resta di essa si dia una mossa, subito” ha concluso Montaruli.

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