Caso Abbatangelo, un anno a due medici del Pta per omissione d’atti d’ufficio

Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, decidendo al termine del rito abbreviato in merito al decesso della 41enne tranese Antonia Abbatangelo, ha condannato ad un anno di reclusione Rita Capraro (54 anni) e Paolo Saracino, all’epoca dei fatti rispettivamente medico di turno della postazione fissa medicalizzata e collega della guardia medica del Pta di Trani.

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Il Gup ha accolto così le richieste della pubblica accusa, che aveva chiesto per loro l’assoluzione dall’ipotesi di concorso in omicidio colposo per non avere commesso il fatto, ma la condanna a un anno per omissione dati d’ufficio, come infatti è avvenuto. Il giudice ha disposto anche il risarcimento nei confronti della famiglia Abbatangelo – costituita parte civile con l’avvocato Giorgia di Savino – da liquidarsi in separato giudizio, Rigettata, invece, la richiesta di provvisionale.

Gli imputati erano difesi rispettivamente da Mauro Giangualano e Benedetto Ronchi, che dopo la lettura delle motivazioni, da rilasciarsi entro 90 giorni, proporranno il pressoché certo appello.

Antonia Abbatangelo morì all’ospedale di Barletta il 19 novembre 2020 per insufficienza respiratoria intrecciata con una grave obesità e la positività al covid. La riconosciuta omissione d’atti d’ufficio contestata ai due imputati è per non avere fatto effettuare alla paziente il triage, rimandandola a casa.

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