Casali, una risorsa da riscoprire e tutelare

Da oltre venticinque anni il Centro Regionale Servizi Educativi e Culturali (C. R. S. E. C.)BA/4 Trani- Bisceglie promuove iniziative, prevalentemente a livello editoriale (si ricordano in passatoun’indagine sul demanio di Risceglie, sulle ville antiche di Trani, sugli aspetti di vita ebraica in Trani ein Bisceglie ecc.) al fine di valorizzare il patrimonio culturale e artistico del distretto pugliese.
Recentemente il C. R. S. E. C. ha pubblicato, nel formato orizzontale di un album fotografico,"Andar per i casali di Trani e Risceglie", un suggestivo itinerario alla scoperta di insediamentiprotourbani nella terra di Bari.
A questo studio, risultato di anni di ricerche nel territorio e presso gli archivi storici ediocesani di Trani e Bisceglie, corredato da una ricca documentazione fotografica, hanno collaboratoimportanti archeologi e storici, primo fra tutti il Prof. Luigi Palmiotti.
Questo volume si propone di far luce su una realtà poco conosciuta del territorio tranese e diquello biscegliese, quella dei casali, insediamenti protourbani risalenti al Tardoromanico e alMedioevo.
Attualmente queste costruzioni versano in una condizione di totale abbandono e degrado esono a rischio "estinzione", a causa dell’opera demolitrice della moderna edilizia. Intorno a questiinsediamenti umani definiti di tipo "paganico" esisteva un’importante reticolo viario (viae vicinales,tratturelli e carrare), ancora oggi determinante per la viabilità nell’agro. Alcuni di questi antichiagglomerati rurali conservano chiese a cupola con la particolare struttura "a croce contratta" risalenti aisecc. X-XI (la basilica di Ognissanti e la chiesetta di S. Angelo in Pacciano, la chiesa di Santa Maria diGiano di Trani). Alcuni di questi insediamenti, come Cirignano, Salandro ed Ensita in area biscegliesesono ormai ridotti in "villages dèsertès" e stanno progressivamente scomparendo. Indagini effettuate suquesti casali hanno portato alla scoperta di importanti reperti artistici, che necessiterebbero diun’accurata opera di restauro. Ad esempio i Casali di Giano e Zappino in agro biscegliese conservanoaffreschi e dipinti di soggetto sacro e riconducili allo stile bizantino, che evidenziano i culti di S.
Nicola Pellegrino, patrono di Trani (rappresentato sulle pareti della chiesa di Santa Maria di Giano allasolita maniera col viso giovanile, di forma ovale, con la capigliatura folta e la mano a palma apertaall’altezza del petto), di San Giacomo Apostolo (nella parete sud della chiesa di Santa Maria di Gianosono raffigurati alcuni episodi della sua vita), di San Felice, di San Donato e del transito di Maria alcielo. A proposito del casale di Giano va detto che esso presenta una storia particolare.
Infatti, questo insediamento protourbano (come quello di Pacciano) era territorialmentecompreso nella circoscrizione tranese fin dal sec. VIII.
Nell’anno 843 fu distrutto a seguito dell’arrivo dei Saraceni nelle nostre terre a causa dellelotte tra Radelchi (o Rodelgiso) e Siconolfo.
Dall’aprile 1099 fa parte del territorio di Bisceglie. Al confine col territorio di Trani sorge iltempietto protoromanico di Giano, tipico esempio di "Kuppelhalle" (chiesa a cupola), diffusa sin dalsec. X IN Puglia, come in tutto il bacino orientale del Mediterraneo. La pianta esterna è rettangolare,orientata da est ad ovest, con abside circolare. Il tempietto aveva un recinto murario e recentemente èstato acquistato dal Comune di Trani. Nel casale di Giano sono state segnalate delle torri di vigilanza:
Torre di forma quadrata, oggi ridotta a vano agricolo, in località "Pezza la Rosa" a 200 m dalla chiesamedievale di Santa Maria di Giano a Bisceglie; la Torre delle Monache, casa- torre medievale di formaquadrangolare, realizzata in conci levigati con annesso "chiuso" più o meno situata nella stessa zonadella precedente (cioè della chiesa a cupola di Giano in territorio tranese).
Nei pressi della chiesa a cupola di Giano percorrendo sulla destra un tratturello che porta aTrani ci si imbatte nella Torre Melazzo, risalente al XVII sec., ma rimaneggiata nei secc. XIX e XX.
Questa costruzione, di epoca medievale con recinto murario e portale, svolgeva funzione di vigilanzaed offriva ricovero ai locati abruzzesi, mentre oggi è adibito a deposito agricolo.
A metà strada fra Trani e Bisceglie si trova la torre dei Monaci, un antico cenobio di monaci (o forseun’antica masseria), il cui interno è completamente in rovina.
Tra i casali situati al confine tra Trani e Bisceglie particolarmente imponente, nonostante laprecaria condizione attuale, è quello che va sotto il nome di Casino e Torre Gattamanza. Per ledimensioni l’intero complesso edilizio (casale con due ingressi, vani rustici molto ristrutturati per leattività agricole, chiesetta ad aula unica romanica, cisterna e pila monolitica) può essere confrontatocon quelli di Zappino, San Nicola e Pacciano. Nel volume sono descritti dal punto di vista storico earchitettonico tanti altri casali per offrire una guida interessante ed esauriente a coloro, che volesseroriscoprire e impegnarsi a salvaguardare dalle rovine del tempo questi "pezzi" di storia contadina,avvolti nel mistero e nella quiete, un mondo arcaico scandito dal ritmo delle stagioni e lontano anniluce dalla frenesia dei tempi moderni.
Sally Viesti

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