B2 donne, il Trani non sbaglia gli scontri diretti: battuta Pescara 3-1

Inizia con il piede giusto il dicembre della Lavinia Group Volley Trani, che al Pala Assi, davanti ai propri supporters, supera Pescara con un convincente 3-1 (27-25, 25-20, 19-25, 25-21) e si porta a +4 dagli abruzzesi e a +3 da Cutrofiano, quartultima e prossima avversaria delle tranesi. Un’ottima intensità di gioco e tanta grinta sono state le armi vincenti delle biancoblu, brave a risolvere in quattro set il confronto contro una squadra giovanissima ma già smaliziata e ben allenata. Azioni lunghe e combattute, difese emozionanti e tanto cuore quello messo in campo da entrambi i sestetti, ma alla fine a spuntarla è la maggior esperienza e qualità delle ragazze di coach Mazzola.

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PRIMO SET: TRANI DOMINA, RISCHIA LA BEFFA, VINCE NEL FINALE

RItmi elevati sin da subito, con le padrone di casa che dalle prime battute prendono in mano il pallino del gioco, senza però tuttavia riuscire a creare un gap importante. Gli scambi sono lunghi ed emozionanti, le abruzzesi rispondono colpo su colpo alle folate degli squali e l’equilibrio si protrae fino al tramonto del set. Sul 22-20 per Trani poi, la prima sliding door che rischia di compromettere set e match: Pescara indovina il parziale di 0-4 e il primo set sembra compromesso. Ma dal paradiso all’inferno e ritorno, riecco la Lavinia: contro-parziale di 5-1 con la firma di Gloria De Kunovich sugli ultimi due e Trani si aggiudica il primo set: 27-25.

SECONDO SET: TRANI VA IN VANTAGGIO ED AMMINISTRA CON PERSONALITÀ PER IL 2-0

Grande equilibrio nelle prime battute: le due squadre si rispondono colpo su colpo e il pubblico apprezza. L’andamento punto a punto però, non è marcato come nel primo set, con le pugliesi che fanno la partita e più volte provano a fuggire via, ma i vantaggi accumulati (anche di sei punti) finiscono sempre per essere riassorbiti dalle volitive pescaresi, brave a non mollare psicologicamente e restare attaccate al match. Curci e Randolfi iniziano la staffetta in posto cinque che perdurerà da qui alla fine del match,  con quest’ultima, classe 2005, autrice di una partita maiuscola e senza sbavature al pari della sua collega più esperta, segno che il materiale umano a disposizione è al netto d’infortuni e defezioni, davvero valido in ogni suo componente. L’epilogo del set è emozionante ma questa volta Trani la chiude prima: sul 20-19 tutti si aspetterebbero un finale thrilling vietato ai deboli di cuore, ma le ragazze di coach Mazzola sono sul pezzo e un 5-1 di parziale porta sul 2-0 la contesa.

TERZO SET: FLESSIONE TRANI, PESCARA LA RIAPRE

Dopo due set a mille, Montenegro e co. entrano scariche sul parquet e Pescara prende subito le redini del match. Il time-out di coach Mazzola non cambia l’inerzia della terza frazione di gioco, che vede addirittura Pescara portarsi sul più otto (9-17). La rincorsa delle tranesi è faticosa, la reazione a metà set arriva, ma troppo tardiva per poter evitare di concedere il parziale alle avversarie. Il terzo set si conclude sul 19-25.

QUARTO SET: ANCORA EQUILIBRIO, MA TRANI LA SPUNTA MERITATAMENTE

Partenza in sordina della Lavinia Group Volley Trani, ma per fortuna molto più somigliante alla squadra vista in campo nella prima metà di gara rispetto a quella scesa in campo nel terzo set. In una gara spigolosa e con tante insidie, le due squadre giocano punto a punto, a metà set poi Cosentino e compagne spingono il piede sull’acceleratore cercando di tenere le temibili avversarie a debita distanza (13-10, 18-14). Sul finire del set ancora abruzzesi insidiose (21-19), ma il 4-2 di break con firma di capitan Montenegro pone fine alle ostilità: 25-21 e vittoria per 3-1!

Grande risultato per la Lavinia Group Volley Trani che negli scontri diretti si fa sempre trovare pronta. La prestazione è stata coriacea ed apprezzabile, il giro a vuoto del terzo set fa parte del percorso di crescita di questo gruppo, che sta ponendo le basi per un prosieguo di stagione molto interessante. Ora Trani è più vicina al nono posto (-2) che all’undicesimo (+3) e domenica contro Cutrofiano in casa potrebbe porre un’altra importante pietra miliare sul cammino della salvezza.

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