Assembramenti fuori dall’Itis Jannuzzi di Andria, il genitore di uno studente tranese: «Si trovi velocemente la soluzione di un annoso problema»

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Sulla situazione del trasporto pubblico in orario scolastico, di cui vi abbiamo riferito la testimonianza di uno studente tranese e la risposta del presidente della Stp, è intervenuto il padre di un ragazzo frequentante sempre l’Itis Jannuzzi di Andria. Il genitore ha inviato diverse email alla stessa società per segnalare il problema del sovraffolamento dei mezzi.

Nella comunicazione inoltrata a nome di un gruppo di genitori e alunni tranesi si legge che “dall’inizio dell’anno scolastico è già capitato più di una volta di non riuscire a salire sui mezzi nell’orario che va dalle 7,00 alle 8,00 del mattino e dalle 13,00 alle 14,00 del pomeriggio perchè spesso i bus risultano già pieni e quindi sono impossibilitati a salire.Questo fenomeno porta ad arrivare a scuola grazie alla disponibilità di alcuni genitori che si fanno carico di accompagnarli, oppure per aspettare mezzi successivi arrivano in ritardo e sono costretti a giustificare l’entrata a scuola ritardata”.

Il genitore, infine, ha invitato l’Stp ad avere un incontro con una rappresentanza di genitori per provare a risolvere questa problematica.

Su questa particolare situazione è intervenuto nuovamente Francesco Paolo Fortunato, presidente della Stp, dopo aver sentito le associazioni di categoria che hanno incontrato la ministra dei trasporti: «La Ministra ha confermato il coefficiente di riempimento dei mezzi dell’80% giacché non esistono evidenze scientifiche di un rischio specifico di contagio in applicazione delle regole prescritte – ha detto -. Inoltre, le Regioni dovranno utilizzare le risorse destinate ai servizi aggiuntivi per fare fronte ai non rilevanti fenomeni di picco e queste risorse, già destinate al ristoro dei mancati ricavi di traffico, verranno comunque ripristinate per la finalità originali  in sede di legge di bilancio 2021. Infine, verranno attivati tavoli istituzionali a livello regionale per il necessario coordinamento degli orari scolastici e i servizi di Tpl, riguardo agli orari di entrata ed uscita. Si tornerà ad approfondire il tema della controlleria anche come strumento di contrasto all’evasione».