Arresti al Pta di Trani, i due indagati non rispondono al Gip

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il dottor Francesco Nemore e l’infermiera Giacomina Abbattista, ristretti ai domiciliari a seguito dell’inchiesta della Procura di Trani in merito alle ipotesi di concussione e peculato di cui gli indagati si sarebbero resi responsabili all’interno dell’Unità operativa semplice a valenza dipartimentale di Radiologia del Presidio territoriale di assistenza di Trani.

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Davanti al Gip, Domenico Zeno, nessuno dei due indagati ha parlato probabilmente perché, su consiglio dei rispettivi legali, si è scelto di volere approfondire con attenzione il voluminoso fascicolo di indagine.

Secondo quanto riferisce oggi La Gazzetta del Mezzogiorno, sono circa 30 i casi oggetto di approfondimento da parte dell’autorità giudiziaria, con riferimento a compensi versati dai pazienti per effettuare esami in quella struttura saltando le liste d’attesa.

La Asl Bt sarebbe persona giuridica offesa nel procedimento, poiché la prestazione intra moenia si sarebbe dovuta pagare all’azienda sanitaria.

Nel frattempo il dottor Nemore sarà difeso, oltre che dall’avvocato Antonio Florio (legale pure della co-indagata), dall’avvocato Andrea Di Comite. L’impiegato del Cup indagato a piede libero è invece assistito dall’avvocato Giuliano Rotunno.

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