Apulia Trani, il ds Uva: «Storica vittoria, per la serie B la squadra sarà competitiva»

Una rimonta epica quella dell’Apulia Trani che ha rimontato ben quattordici punti al Chieti entrando nella storia del calcio nazionale in rosa viste le ventidue vittorie consecutive, i 114 gol realizzati e i record personali di bomber Lala Rus. Per tutto questo e per aver fatto tornare tanta gente allo stadio va dato grande merito anche al Vice Presidente/Direttore Sportivo Carlo Uva che in inverno ha saputo rafforzare indovinando ogni mossa e allestendo una squadra competitiva e vincente. Queste le sue dichiarazioni dopo
la meritatissima promozione in serie B: “È stata una gioia immensa, un traguardo voluto e conquistato tra mille difficoltà. La rimonta sul Chieti ha reso tutto più bello con il campo che ci ha dato ragione dopo ventotto vittorie, un ko, un pareggio e ventidue successi consecutivi. Abbiamo scritto, davvero, una bella pagina del calcio tranese”.

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Un parere sul campionato di serie C vinto: “Il livello del calcio femminile cresce anno dopo anno e questo non può che farci piacere. Rispetto al passato stato un campionato di livello superiore. Anche per questo siamo felici e orgogliosi per la grande impresa compiuta grazie ad un gruppo di ragazze magnifiche e ad una società che ci ha sempre creduto senza aver mai fatto mancare nulla a nessuno”.

Sul futuro dice: “Domenica abbiamo festeggiato fino a tarda sera e da lunedì abbiamo già iniziato a pensare al futuro. Gli obiettivi in serie B? Ora è difficile dirlo; non amo fare proclami, preferisco i fatti. Cercheremo di migliorare la squadra perché dev’essere sempre motivo d’orgoglio per la città. Poi il resto lo vedremo. Conferme? Ancora non sono in grado di dirlo. Mi piacerebbe tenere tutte le ragazze inserendo alcune valide atleti. Comunque sarà una squadra competitiva”.

Grandi emozioni per aver riportato Trani nel calcio che conta: “È un vero motivo d’orgoglio essere riusciti, tutti insieme, a riportare Trani in serie B. Questa città merita palcoscenici importanti. Mi ispiro alla storica società del Trani ’80 anche se sarà difficilissimo ripercorrere il loro cammino. Vedere lo stadio di nuovo gremito con bambini e famiglie che si sono riavvicinate al calcio femminile è stato bellissimo. Oltre che portare il nome di Trani in giro per l’Italia questo era un altro nostro grande obiettivo”.

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