Antenna 5g sul mare, cinque associazioni sui permessi: «Quali e dove sono?»

Le sottoscritte associazioni facenti parte della Consulta ambientale cittadina, a seguito di convocazione del 4 luglio scorso e conseguente discussione del punto 5 all’o.d.g. avente ad oggetto “installazione ripetitore telefonico SS Adriatica”, apprendevano sia dall’assessore all’ambiente Avv. Leo Amoruso che dal dirigente dello Suap/Sue Ing. Andrea Ricchiuti, che era stata autorizzata l’installazione di un’infrastruttura per telefonia mobile Inwit Spa di potenza maggiore di 20 Watt, in terreno agricolo identificato al Catasto al fg. 44 p.lla 29

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Dalla discussione sono emerse le seguenti criticità:

l’autorizzazione non è stata rilasciata a seguito di istruttoria, ma ottenuta dopo 90 giorni a seguito di silenzio assenso; in assenza di istruttoria è difficile comprendere se la pratica depositata sia corretta sotto il profilo urbanistico e amministrativo;

l’autorizzazione non è stata pubblicata sull’albo pretorio on line del Comune di Trani; per tale ragione l’atto potrebbe non essere valido;

l’antenna verrà installata in area prossima a quella ricadente nei cosiddetti “territori costieri” tutelati dal Piano paesaggistico territoriale regionale della Puglia;

non è dato sapere se ci sia l’autorizzazione paesaggistica nel rispetto delle Nta del Pug in zone agricole E3 Ambito territoriale esteso A o una valutazione di compatibilità paesaggistica e se siano state previste e/o prescritte opere di mitigazione d’impatto visivo e paesaggistico;

la vicinanza all’ex istituto medico psicopedagogico di proprietà della provincia Bat potrebbe non essere compatibile con il vincolo di destinazione socio sanitaria dell’immobile;

la strada Trani-Bisceglie rientra tra le strade panoramiche del Pptr e il valore paesaggistico potrebbe essere alterato dalla presenza di un elemento artificiale e impattante quale un’antenna di altezza pari a circa 30 metri, in contrasto con la tutela e valorizzazione delle visuali panoramiche da e verso percorsi naturalistici, quali quelli previsti nel progetto di riqualificazione della costa Sud finanziato con fondi PNRR e dalla strada panoramica Trani-Bisceglie verso il mare;

in un contesto di paesaggio rurale marino con presenza di orti costieri, tipico della litoranea Trani-Bisceglie e sottoposto a tutela del Pptr, l’infrastruttura in questione si ergerebbe come elemento estraneo, incongruo, impattante;

non è dato conoscere se esiste una mappatura delle antenne presenti nella città di Trani, ma anche nella città di Bisceglie, essendo l’area scelta posta in prossimità al confine amministrativo con la città di Bisceglie e conseguentemente, se l’area scelta risulta già coperta;

è ormai urgente che il comune di Trani si doti di un regolamento di installazione ed uso delle antenne di telefonia mobile a garanzia del diritto alla salute dei cittadini;

nella vicina città di Andria in caso analogo vi è stata mobilitazione cittadina coordinata da alcuni medici, mentre a Trani non sembra aver indignato o preoccupato quasi nessuno.

Tutto ciò premesso, le sottoscritte associazioni esprimono forti preoccupazioni in merito all’impatto visivo, paesaggistico e per la salute pubblica dell’impianto a realizzarsi, certamente superiori all’asserita pubblica utilità dell’impianto stesso.

Per tale motivo abbiamo presentato quali associazioni portatrici di interessi diffusi, istanza di accesso agli atti documentale di tutta la pratica depositata al Suap di Trani, compresa la documentazione che ha ottenuto l’autorizzazione da parte di Arpa.

Associazione Cittadinanza Attiva Oikos Trani Aps – Avv. Maria Grazia Cinquepalmi – Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute BAT – Antonio Carrabba – Codacons Sede locale di Trani – Avv. Nicola Ulisse – Movimento Civico Art.97 Trani – Raffaele Covelli – Terramare Nexus Trani – Renzo Samaritani – Uildm Sezione di Trani – Gennaro Palmieri

(foto di repertorio)

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