Aiuti alimentari a chi è in difficoltà: pubblicato l’avviso pubblico per la co-progettazione

Scade venerdì 4 febbraio l’avviso pubblico della procedura ad evidenza pubblica di co-progettazione in relazione al servizio unico ed integrato del Banco alimentare, per il sostegno alle persone in difficoltà socio-economica attraverso aiuti alimentari, anche con attività per il contrasto agli sprechi alimentari e il recupero delle eccedenze (in attuazione della legge regionale 13/2017), nonché l’utilizzo o la trasformazione di beni alimentari sottoposti a sequestro giudiziario.

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Nella sezione Avvisi del portale istituzionale è pubblicato l’avviso ed il modello di domanda di partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica.

Come prevede l’avviso, a firma del dirigente Alessandro Attolico – lo scopo della procedura è quella di attivare tavoli di co-progettazione, finalizzati all’elaborazione congiunta della progettazione definitiva degli interventi e delle attività previste per la realizzazione del servizio. Gli interessati dovranno presentare, a mezzo PEC all’indirizzo [email protected], la domanda di partecipazione, redatta sulla base del modello predisposto dall’Ente, entro e non oltre le ore 12 di venerdì 4 febbraio.

Tutti gli Enti del terzo settore che abbiano presentato domanda conforme a quanto previsto dall’avviso, saranno conseguentemente invitati a partecipare al tavolo di co-progettazione. Scopo del Tavolo è quello di definire congiuntamente ed in modo condiviso tra l’Amministrazione procedente ed i partner individuati, il progetto definitivo degli interventi e delle attività. La proposta progettuale dovrà essere elaborata muovendo dal fabbisogno individuato dall’ Ente e dovrà soddisfare in maniera almeno sufficiente i criteri di validazione previsti dall’avviso. Nella proposta progettuale, che sarà oggetto di validazione, dovranno essere indicate le risorse, a vario titolo, messe a disposizione del partenariato, aggiuntive rispetto a quelle dell’Amministrazione, quale “budget di progetto”.

Gli interventi e le attività oggetto della procedura di co-progettazione si svolgeranno entro massimo 18 mesi, decorrenti dalla data di sottoscrizione della convenzione. Al fine di sostenere il nascente partenariato, l’Amministrazione mette a disposizione dei futuri partners, risorse economiche per un massimo di 50.000 euro, così come previsto nella determinazione dirigenziale 1899 del 30 dicembre scorso. Queste risorse non equivalgono a corrispettivi per l’affidamento di servizi a titolo oneroso.

Prima di dare avvio all’attuazione del progetto, individueranno l’Ente del terzo settore che avrà il compito di coordinare i lavori del tavolo di co-progettazione ed assumere il ruolo capofila del progetto.

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