Addio a Tarcisio Burgnich, allenatore del Foggia in serie B. I ricordi dell’ex giocatore tranese Giuseppe Brescia

È scomparso oggi all’età di 82 anni Tarcisio Burgnich, ex giocatore di Juve, Inter e Napoli e della Nazionale italiana di calcio. È stato anche allenatore del Foggia in serie B nella parte finale della stagione ’96 e nella successiva ’96-’97 ed è rimasto nei cuori dei suoi giocatori.

Tra coloro che hanno conosciuto “la pietra”, uno dei soprannomi di Burgnich, c’è l’ex giocatore tranese Giuseppe Brescia che proprio in quella stagione militava nelle fila dei satanelli.

«Burgnich sembrava cattivo dall’aspetto, ma era una bravissima persona – ricorda Brescia -. Era di poche parole, ma si esaltava quando iniziava a lavorare. Quando facevamo il torello e toccava a lui stare al centro, mostrava tutta la grinta e la foga di un ragazzino. Si leggeva negli occhi la sua voglia di vincere. Nella sua idea di calcio, quando il Foggia giocava in casa metteva in campo una formazione spregiudicata, in trasferta, invece, tendeva a coprirsi».

Poco prima dell’inizio della stagione ’96-’97, Brescia si infortunò e fu costretto ai box. Quando si riprese, il mister continuò a lasciarlo ancora in panchina. E fu in quel momento che i due arrivarono allo scontro: «Quell’anno ero il più grande tra i giocatori – dice Brescia -, anche se non ero il capitano della squadra. C’era paura nell’affrontare Burgnich, ma io con coraggio chiesi perché mi teneva in panchina. Dopo quello scontro verbale, però, siamo diventati come padre e figlio, ero diventato il suo riferimento in campo. Per tutti coloro che hanno lavorato con lui oggi è un giorno triste».